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Palazzo Elisabetta

NOTE BIOGRAFICHE:

  • Nata a Galatina (LE) nel 1983
  • Laureata in Biotecnologie Mediche all’Università di Modena e Reggio Emilia
  • PhD in Medicina Molecolare e Rigenerativa all’Università di Modena e Reggio Emilia

2018

Ruolo di CD271 nel carcinoma squamocellulare

Il carcinoma squamocellulare (SCC) è il secondo tumore della pelle più diffuso al mondo. È causato dall’esposizione alle radiazioni UV, che provocano danni irreversibili alle cellule epidermiche (cheratinociti). In particolare, i cheratinociti staminali, responsabili della continua rigenerazione epidermica, subiscono alterazioni a carico di specifiche proteine, proliferano in maniera incontrollata e diventano tumorali. Il progetto ha lo scopo di studiare questo meccanismo, focalizzandosi sulla proteina CD271, recettore per le neurotrofine. CD271 è molto importante per il normale differenziamento delle cellule staminali e la sua assenza predispone a incontrollata proliferazione dei cheratinociti. In seguito a specifica attivazione, CD271 media la morte cellulare. In tale studio si valuterà la capacità di CD271 di promuovere tale meccanismo nell’SCC. Verranno utilizzati modelli 3D in vitro, chiamati sferoidi, per ricreare l’architettura del tumore e a valutare gli effetti di CDC271. Inoltre, verrà utilizzato il pesce zebra per studiare in vivo la capacità di CD271 di bloccare progressione e metastasi di SCC. I risultati consentiranno di capire se e come è possibile influenzare farmacologicamente l’attività di CD271 nel trattamento delle neoplasie epiteliali.

La ricerca studia il ruolo della proteina CD271 nella crescita e progressione del carcinoma squamocellulare, da usare come bersaglio farmacologico.

Dove svolgerà il progetto:

Università di Modena e Reggio Emilia

Area

Oncologia

2017

Studio di CD271 nello sviluppo del carcinoma squamocellulare

 

Il carcinoma squamocellulare rappresenta il secondo tipo di cancro della pelle più diffuso al mondo. L’SCC è causato dall’esposizione alle radiazioni UV, che provocano danni irreversibili alle cellule epidermiche (cheratinociti). In particolare i cheratinociti staminali, responsabili della continua rigenerazione epidermica, subiscono alterazioni a carico di specifiche proteine, iniziano a proliferare in modo incontrollato e danno così origine al tumore.

Il progetto ha lo scopo di studiare questo meccanismo, focalizzandosi su una proteina chiamata CD271, che funge da recettore per le neurotrofine. Il CD271 è molto importante per il normale differenziamento delle cellule staminali, e la sua assenza predispone a un’aumentata e incontrollata proliferazione dei cheratinociti. Si valuterà l’influenza di CD271 sulla conversione dei cheratinociti staminali da “normali” a “tumorali”. Attraverso l’utilizzo di colture cellulari 3D, chiamate “sferoidi”, si andrà a ricreare l’architettura del tumore e a valutare il ruolo di CD271 nel determinare l’attivazione delle vie di segnalazione molecolari tumorali. La funzione di CD271 nella progressione e nella metastatizzazione degli carcinoma squamocellulare verrà inoltre studiata in vivo su pesce zebra.


Questo progetto consentirà quindi di studiare alcuni meccanismi molecolari chiave che determinano lo sviluppo del carcinoma squamocellulare. I risultati permetteranno di capire se e come è possibile influenzare farmacologicamente l’attività di CD271, non solo nel carcinoma squamocellulare, ma anche in altre neoplasie epiteliali che esprimono questo recettore.


DOVE SVILUPPERA' IL PROGETTO:

Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia

 

Area

Oncologia