Fina Emanuela

NOTE BIOGRAFICHE

• Nata a Lecce nel 1983 
• Laureata in Biotecnologie Mediche e Medicina Molecolare presso l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”
• PhD in Life and Biomolecular Science presso l'Open University, London (UK)


Il ruolo della biopsia liquida nella diagnosi del tumore del polmone (leggi l'intervista)

2021

Cellule tumorali circolanti ed eterogeneità del tumore al polmone

Le cellule del tumore al polmone presentano caratteristiche biologiche molto differenti, sia tra paziente e paziente, sia all'interno dello stesso tessuto tumorale. Studiare e comprendere l’eterogeneità del carcinoma polmonare è quindi fondamentale per poter offrire terapie personalizzate a ciascun paziente. In quest’ottica, le cellule che il tumore rilascia nel sangue, chiamate cellule tumorali circolanti (CTC), offrono la possibilità di seguire l’andamento della malattia nel tempo e accedere a numerose informazioni in maniera non invasiva.

Studi recenti condotti sulle CTC hanno evidenziato la presenza di diverse tipologie di cellule circolanti, che possono essere distinte per caratteristiche morfologiche e molecolari. Obiettivo del progetto sarà studiare l’eterogeneità del tumore del polmone attraverso l’analisi delle diverse popolazioni cellulari circolanti rilevate in pazienti con tumore al polmone. I risultati permetteranno di migliorare la sensibilità e specificità dei test diagnostici e di comprendere i meccanismi di resistenza alle terapie per poter sviluppare in futuro protocolli terapeutici sempre più efficaci.

Dove svilupperà il progetto:

Istituto Clinico Humanitas, Rozzano (MI)

Area

Oncologia

2020

Il ruolo delle cellule tumorali circolanti nel tumore del polmone

Il cancro del polmone rappresenta la principale causa di morte per tumore al mondo. Lo strumento principale per il rilevamento di noduli al polmone è la tomografia computerizzata a basso dosaggio, che permette di individuare masse di pochi millimetri allo stadio precoce. Questa tecnica, tuttavia, può erroneamente rilevare la presenza di noduli sospetti anche in soggetti sani (falsi positivi), e in alcuni casi è necessario effettuare una biopsia invasiva per confermare la diagnosi.


Obiettivo del progetto sarà quello di studiare un metodo non invasivo per la diagnosi precoce, chiamato biopsia liquida, che può essere eseguita con semplice prelievo. In particolare, lo studio vuole valutare il ruolo di alcune cellule riscontrabili nel sangue, chiamate cellule tumorali circolanti (CTCs), che potranno dare informazioni sulla presenza del tumore e sul suo stato di avanzamento.

Se questa strategia si rivelerà efficace per il cancro al polmone le CTCs potranno essere un utile strumento per la diagnosi precoce, fornendo in tempo reale, e in modo non invasivo, indicazioni per una terapia personalizzata.

 

Dove svilupperà il progetto:

Istituto Clinico Humanitas, Rozzano (MI)

Area

Oncologia

2019

Il ruolo delle cellule tumorali circolanti nel tumore del polmone

 

 

Dove svilupperà il progetto:

Istituto Clinico Humanitas, Rozzano (MI)

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