Iaccino Enrico

NOTE BIOGRAFICHE

• Nato a Cosenza nel 1979
• Laureato in Biotecnologie Mediche, Veterinarie e Farmaceutiche all’Università Magna Graecia di Catanzaro
• PhD in Oncologia Molecolare, Immunologia Sperimentale e Sviluppo di Strategie Innovative all’Università Magna Graecia di Catanzaro

2019

Esosomi per monitorare le recidive nelle malattie B-linfoproliferative

I tumori di specifici globuli bianchi detti linfociti B sono spesso caratterizzati dalla persistenza nell’organismo di un residuo di malattia che può portare a una recidiva spesso associata a un esito infausto. Negli ultimi anni è emersa come valida alternativa alla diagnostica tradizionale del cancro la cosiddetta “biopsia liquida”, cioè la possibilità di monitorare marcatori diagnostici con un semplice prelievo di sangue. Tra i nuovi parametri presi in considerazione nella diagnostica ci sono gli esosomi, piccole vescicole secrete da diversi tipi di cellule, anche tumorali, contenenti materiali utili per la comunicazione tra cellule. Recentemente è stato dimostrato che gli esosomi provenienti da linfociti B tumorali presentano sulla loro superficie una particolare proteina presente sulla cellula da cui sono stati emessi. Questa proteina, specifica per gli esosomi di linfociti B neoplastici, può essere riconosciuta in maniera selettiva con uno speciale peptide: questo progetto vuole quindi sviluppare un protocollo innovativo per il monitoraggio non invasivo della malattia residua, andando a individuare gli esosomi da linfociti B tumorali nel sangue.

DOVE SVILUPPERÀ IL PROGETTO:

Istituto Oncologico di Ricerca (IOR), Bellinzona (Svizzera)

Area

Oncologia

2016

Isolamento e ruolo biologico degli esosomi nel tumore al seno triplo negativo 

Gli esosomi sono piccole vescicole (40-100 nm) secrete da diversi tipi di cellule, anche tumorali, a scopo di comunicazione: contengono una vasta gamma di microRNA e proteine implicati nella risposta immunitaria, nei meccanismi di sopravvivenza e metastatizzazione del tumore, nella differenziazione cellulare e nell’angiogenesi. Tali caratteristiche qualificano gli esosomi come potenziali biomarcatori per il monitoraggio del cancro e per la messa a punto di cure personalizzate. Infatti, potendo essere isolati dal sangue permetterebbero una diagnosi semplice e poco invasiva. Nonostante siano stati sviluppati diversi metodi per la purificazione di esosomi da diverse matrici biologiche nessuno di esso è ancora in grado di garantire una distinzione tra esosomi prodoti da cellule normali ed esosomi prodotti da cellule tumorali. Il progetto si propone di verificare un approccio innovativo per l’isolamento e la caratterizzazione degli esosomi rilasciati dalle cellule di tumore al seno “triplo negativo”. Negli ultimi anni, ricercatori del Massachussets General Hospital di Boston hanno identificato una serie di anticorpi monoclonali in grado di riconoscere e legare in maniera altamente specifica marcatori comuni ad un ampio pannello di cellule tumorali tra cui cellule di carcinoma al seno triplo negativo. In tale contesto, il progetto svilupperà e validerà il potenziale utilizzo di questi anticorpi come nuovi strumenti per l’isolamento e la caratterizzazione degli esosomi rilasciati dalle cellule tumorali.

DOVE SVILUPPERÀ IL PROGETTO

Massachussets General Hospital, Harvard Medical School di Boston (USA)

Area

Oncologia