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Fiorentino Francesco Paolo

NOTE BIOGRAFICHE

  • Nato a Palermo nel 1983
  • Laureato in Biologia Cellulare e Molecolare presso l’Università degli Studi di Palermo
  • PhD in Oncologia clinica, sperimentale applicata e morfologia dei tumori presso l’Università degli Studi di Palermo


La combinazione giusta per curare il tumore del polmone: la ricerca di Francesco Paolo Fiorentino (leggi l'intervista)

2018

Trattamento a lungo termine del carcinoma polmonare a piccole cellule

Il carcinoma polmonare a piccole cellule (SCLC) è un tumore estremamente aggressivo, con un tasso di sopravvivenza ancora oggi molto limitato. Il trattamento standard  per i pazienti è la chemioterapia, a causa della frequente presenza di metastasi al momento della diagnosi. Nonostante la frequente regressione iniziale, il tumore si ripresenta in pochi mesi resistente ad ulteriori trattamenti.

E’ stata identificata una nuova combinazione di farmaci sperimentali (inibitori BET e inibitori PARP), ad oggi in fase di trial clinico come agenti singoli per altri tumori, in grado di indurre la morte delle cellule di SCLC a basse concentrazioni e in tempi limitati di trattamento.

Scopo della ricerca è la valutazione in vitro della recidività tumorale in seguito al trattamento con questa nuova combinazione farmacologica (paragonata al trattamento standard), alle concentrazioni e ai tempi usati in clinica. Verranno impiegate attrezzature robotiche per il mantenimento delle condizioni di coltura a lungo termine (6 mesi) e tecniche di imaging automatizzato per la valutazione della vitalità tumorale. Questi risultati saranno preliminari a un'analisi del profilo di espressione genica, nel tentativo di individuare marcatori predittivi per la recidività al trattamento.

 Scopo del progetto è valutare gli effetti a lungo termine di una nuova combinazione farmacologica per trattare il carcinoma polmonare a piccole cellule

2017

Terapia mirata del carcinoma polmonare a cellule piccole: un approccio combinato

 

Il carcinoma polmonare a cellule piccole (SCLC) è un tumore aggressivo, con un tasso di sopravvivenza inferiore al 5% a causa della presenza di metastasi al momento della diagnosi e della resistenza alla chemioterapia. Studi recenti hanno mostrato come il trattamento con farmaci sperimentali che inibiscono l’attività delle proteine MYC, EZH2, PARP1 o AURKB possa ridurre la crescita delle cellule di SCLC. Questi farmaci, sotto studio clinico per la terapia di altri tumori, hanno mostrato effetti collaterali minimi.

Scopo della ricerca è l’identificazione di una nuova opzione farmacologica per il trattamento dei pazienti affetti da SCLC che sia in grado di prevenire la resistenza al singolo farmaco: la strategia si baserà sull’effetto sinergico generato dalla somministrazione simultanea e combinata di queste molecole. La ricerca verrà condotta trattando un pannello di 20 linee cellulari di SCLC con combinazioni multiple di molecole che inibiscono le proteine della famiglia MYC, insieme a inibitori di EZH2, PARP e AURKB. Verranno poI impiegate tecniche di imaging digitale automatizzato per valutare gli effetti sulla crescita e vitalità delle cellule.


Questi risultati saranno preliminari ad una seconda fase del progetto, dove verrà condotta un'analisi del profilo di espressione genica delle linee cellulari trattate, nel tentativo di individuare marcatori molecolari la cui espressione risulti predittiva della risposta al trattamento farmacologico.


DOVE SVILUPPERA' IL PROGETTO

Università degli Studi di Sassari

Area

Oncologia