Sostieni Fondazione Veronesi, dona ora

Roscigno Giuseppina

NOTE BIOGRAFICHE

  • Nata a Napoli nel 1985
  • Laureata in Biologia all’Università degli Studi di Napoli “Federico II”
  • PhD in Oncologia e Endocrinologia Molecolare all’Università degli Studi di Napoli Federico II

Predire in vitro la risposta ai farmaci nel tumore al seno (leggi l'intervista)

2018

Organoidi: un nuovo approccio per la terapia del tumore al seno

Il tumore alla mammella è la più frequente causa di morte per cancro tra le donne. È un’entità complessa, all’interno della quale ognuna delle cellule può essere caratterizzata da differenti mutazioni, ed evolve in maniera differente in ciascun paziente. L’aggressività del tumore e la risposta ai farmaci può essere influenzata anche da altri tipi di cellule che formano il microambiente tumorale, come fibroblasti e cellule immunitarie: il tumore “educa” queste cellule a produrre fattori utili per la sua crescita.

Gli organoidi sono aggregati tridimensionali di cellule del tumore cresciuti in vitro a partire dalle cellule tumorali prelevate dal malato. Hanno il vantaggio di organizzarsi nello spazio in modo simile alla controparte in vivo, rispecchiando in maniera più fedele il comportamento tumorale. Il progetto prevede l’utilizzo degli organoidi, ottenuti da biopsie di pazienti, come strumento per studiare l’evoluzione del tumore in maniera più fisiologica. Inoltre, questi saranno cresciuti assieme alle cellule del microambiente per mimare la complessità tumorale e studiare il loro coinvolgimento nella resistenza ai trattamenti. Gli organoidi potranno rappresentare uno strumento per predire l’esito terapeutico e per la personalizzazione della terapia nel tumore al seno.

Obiettivo della ricerca è utilizzare organoidi tridimensionali da biopsie di pazienti per studiare la risposta ai trattamenti nel tumore al seno.

DOVE SVILUPPERÀ IL PROGETTO:

Università degli Studi di Napoli “Federico II”

Area

Oncologia

2017

Predizione della risposta terapeutica in modelli 3D di tumore al seno


Il tumore alla mammella è caratterizzato da un’elevata variabilità nella risposta alla terapia, e spesso l’insorgenza di nuove resistenze farmacologiche rende necessario cambiare l’approccio terapeutico, causando un rallentamento nei tempi di guarigione. Nella ricerca in quest’ambito, un forte limite è rappresentato dalla scarsa disponibilità di sistemi modello capaci di predire la risposta ai farmaci: quelli attualmente utilizzati infatti non tengono conto della complessità e dell’eterogeneità tumorale.

Il sistema modello più comune è rappresentato dalle classiche colture di cellule tumorali, che però non rispecchiano la corretta organizzazione tridimensionale (e, di conseguenza, il comportamento) della massa cancerosa. Pertanto, il seguente progetto propone l’utilizzo di “organoididerivati da paziente come nuovo approccio per predire l'esito terapeutico e ottenere informazioni utili per eventuali modifiche della cura. Gli organoidi sono cellule derivate dal tumore coltivate in vitro secondo una struttura tridimensionale.


Con questo progetto, gli organoidi saranno ottenuti da biopsie e trattati come il tumore di origine. La mortalità e le proprietà maligne saranno studiate e confrontate con l’evoluzione del tumore primario. Pertanto, gli organoidi potranno rappresentare uno strumento importante per prevedere la risposta ai farmaci e per una personalizzazione del trattamento del cancro alla mammella.


DOVE SVILUPPERA' IL PROGETTO

Università degli Studi di Napoli Federico II

Area

Oncologia