Di Donato Marzia

NOTE BIOGRAFICHE

• Nata a Eboli (SA) nel 1984

• Laureata in n Scienze Biologiche (Diagnostica Sanitaria) presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”

• PhD in Fisiopatologia Sperimentale e Neuroscienze presso l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, Napoli


Il ruolo del microambiente nel tumore della prostata (leggi l'intervista)

2019

Nuovi bersagli molecolari nel microambiente del carcinoma prostatico

Il carcinoma prostatico (PCa) origina da cellule epiteliali diventate cancerose, ma contiene anche cellule stromali come i fibroblasti associati al carcinoma (CAF), che insieme creano un microambiente in cui le cellule tumorali proliferano e invadono.

Una proteina chiave per lo sviluppo del PCa è il recettore degli androgeni (AR) che lega tutti gli ormoni steroidi come il DHT, il testosterone e il progesterone. Recentemente AR è stato scoperto anche nei CAF: qui, interagendo con una proteina chiamata Filamina A, i CAF sembrano promuovere l’invasività del le cellule tumorali.

Obiettivo del progetto sarà sperimentare una nuova molecola, il peptide Rh, capace di inibire il legame tra Filamina A e AR nei fibroblasti associati al carcinoma. Nel progetto verrà valutata l’efficacia di questa molecola prelevando campioni da 50 pazienti con PCa a diverso grado di malignità: nello specifico, verrà valutata la capacità di Rh di bloccare l’invasività dei CAF e delle cellule epiteliali cancerose, oltre che l’interazione tra queste due componenti (cioè il tumore e il suo microambiente).

I risultati potranno aprire la strada a ulteriori studi e allo sviluppo di applicazioni terapeutiche per il carcinoma prostatico.

 

Dove svilupperà il progetto:

Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, Napoli

Area

Oncologia