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Il preservativo protegge dall’HPV?

Il preservativo protegge dall'HPV?

Il papillomavirus umano, o HPV (Human Papilloma Virus), è estremamente comune tanto che si stima che la maggior parte delle persone al mondo verrà in contatto con uno degli oltre 100 tipi (ceppi) del virus nel corso della propria vita. L’infezione da HPV, che spesso si risolve spontaneamente, si può in alcuni casi tradurre in importanti problemi per la salute, non ultimo il cancro. Ecco perché è fondamentale cercare di ridurre il rischio di contrarla e sapere quali sono le strategie migliori per proteggersi o identificarla precocemente.

HPV: cos'è e come si trasmette

L’HPV si trasmette per contatto tra la pelle e/o le mucose durante l’attività sessuale, inclusi i rapporti vaginali, anali e orali. Attenzione: il virus si trasmette anche senza rapporti completi e con penetrazione, basta il contatto pelle a pelle dell’area genitale o la condivisione di sex toys. Inoltre, non di rado l’infezione non presenta sintomi e di conseguenza il virus può essere trasmesso in modo inconsapevole. I numerosi studi condotti negli anni hanno permesso di conoscere a fondo la biologia dell’HPV, un virus che nella maggior parte dei casi viene eliminato dal sistema immunitario entro uno o due anni, mentre in altri casi può persistere nell’organismo. Se il ceppo responsabile dell’infezione è tra quelli “a basso rischio” si potranno formare lesioni benigne come i papillomi (verruche) o condilomi nell’area genitale. Se invece il ceppo è classificato come “ad alto rischio”, il rischio oncologico aumenta. In particolare, i ceppi 16 e 18 (ma anche 31, 33 e 45)sono responsabili di gran parte dei tumori della cervice uterina, ma l’infezione è stata associata anche ad altri tumori come quelli di ano, pene, vulva, vagina e alcuni tumori della regione testa-collo, come quelli di bocca e gola.

Preservativo e prevenzione primaria

Avere l’infezione da HPV non significa che si svilupperà un tumore nel corso della vita e comunque, anche se attualmente non esiste una cura per l’infezione da HPV in sé, esistono trattamenti per le lesioni (anche quelle precancerose) e per i tumori che questa può causare. Ciò non riduce l’importanza della prevenzione primaria, che punta proprio ad evitare l’infezione.

Il preservativo rappresenta senza dubbio uno strumento di grande importanza per prevenire la trasmissione delle infezioni trasmesse sessualmente, inclusa quella da HPV. Per esempio, studi su uomini senza un partner sessuale stabile (e quindi a maggior rischio di infezione) hanno mostrato che chi usa in modo costante il preservativo dimezza il rischio di contrarre nuovi ceppi HPV rispetto a chi non lo usa mai. Sempre che il preservativo sia utilizzato sempre e per tutta la durata del rapporto sessuale.

Però, a differenza di virus trasmessi attraverso i fluidi biologici, come per esempio l’HIV, l’HPV si trasmette per contatto della pelle e per questa ragione il preservativo da solo non è sufficiente: il classico preservativo maschile lascia infatti scoperte alcune aree che possono ospitare (e trasmettere) il virus.


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L’unione fa la forza…della prevenzione

Il preservativo da solo non basta, quindi, per proteggersi da HPV, ma per fortuna la prevenzione dell’infezione e delle sue conseguenze più gravi come il tumore può contare su altri strumenti efficaci, primo tra tutti il vaccino. Sono disponibili sul mercato varie formulazioni di vaccino che proteggono contro diversi ceppi ad alto e basso rischio oncologico, ma tutti includono i ceppi 16 e 18. Si tratta di strumenti estremamente efficaci che, secondo le stime, sono in grado di prevenire fino al 90% dei tumori correlati al virus.

In Italia, la vaccinazione contro HPV è offerta gratuitamente a maschi e femmine:

  • al compimento dell’11° anno di vita;
  • con ciclo vaccinale a 2 dosi (a 0 e 6 mesi) fino a 14 anni inclusi;
  • con ciclo vaccinale a 3 dosi ai tempi 0, 2, 6 mesi a partire dai 15 anni.

La vaccinazione è inoltre raccomandata per le donne fino ai 26 anni compiuti e per gli uomini fino ai 18 anni se non vaccinati in precedenza o se non hanno completato il ciclo vaccinale.

Oltre la prevenzione primaria

  • Preservativo e vaccinazione non si escludono, ma piuttosto si completano. Chi è vaccinato deve comunque continuare a utilizzare il preservativo per evitare la trasmissione dei ceppi di HPV non inclusi nel vaccino, ma anche per proteggersi dalle altre infezioni a trasmissione sessuale.
  • La prevenzione secondaria per il tumore del collo dell’utero non deve essere trascurata. Programmi di screening basati sul Pap-test o sul test per la ricerca del DNA di HPV (HPV-test)  permettono di arrivare alla diagnosi di un eventuale tumore quando è ancora nelle sue fasi iniziali.

Non sono purtroppo ad oggi disponibili programmi di screening per gli altri tumori HPV-correlati; ecco perché la prevenzione primaria rimane il primo baluardo di salute

fonti

American Cancer Society. HPV (Human Papillomavirus). 2024

NHS. Human papillomavirus (HPV). 2022

Epicentro. Vaccinazioni in Italia. Calendario vaccinale. Aggiornamento Aprile 2025.

Pierce Campbell CM, et al. Consistent condom use reduces the genital human papillomavirus burden among high-risk men: the HPV infection in men study. J Infect Dis. 2013;208(3):373-384.

Lam JU, et al. Condom use in prevention of Human Papillomavirus infections and cervical neoplasia: systematic review of longitudinal studies. J Med Screen. 2014;21(1):38-50.

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