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“Il pomodoro. Buono per te, buono per la ricerca”, volontari della Fondazione in tutta Italia. Con il contributo di Anicav e Consorzio Ricrea

Il 10 e 11 marzo in 120 piazze per i bambini colpiti da tumore

È l’appuntamento dell’anno per il sostegno alla ricerca sui tumori infantili: il 10 e l’11 marzo nelle città italiane i volontari della Fondazione Umberto Veronesi tornano in piazza per l’iniziativa «Il pomodoro. Buono per te, buono per la ricerca».

Il titolo lo svela chiaramente: quest’anno sui banchetti, accanto ai materiali informativi sui tumori che colpiscono bambini e adolescenti, ci sarà l’indiscusso principe rosso della nostra cucina: il pomodoro. A chi farà una donazione minima di 10 euro, infatti, verrà offerta una confezione da tre lattine: pelati, polpa, pomodorino. All’interno, due piccole grandi sorprese: un opuscolo con alcune ricette dello chef Gennaro Esposito e una bustina con dei semi di piante di pomodoro, per chi volesse cimentarsi in giardino o sul terrazzo di casa.

L’obiettivo delle due giornate è quello di raccogliere fondi a favore di Gold for Kids, il progetto della Fondazione dedicato alla ricerca sui tumori infantili. Quest’anno il ricavato andrà al finanziamento di cure innovative per la leucemia linfoblastica acuta, il tumore più diffuso in età pediatrica, e per le forme recidivanti di sarcomi e tumori delle parti molli, ancora difficili da trattare.

L’evento è realizzato grazie al contributo fondamentale di Anicav - Associazione Nazionale Industriali Conserve Alimentari Vegetali e di Consorzio Ricrea, che hanno abbracciato con entusiasmo gli obiettivi della giornata. Grazie a loro la Fondazione ha potuto annullare il costo del prodotto.

Ma il giorno dei banchetti sarà anche l’occasione per portare la ricerca in piazza e sensibilizzare su malattie che colpiscono ogni anno in Italia circa 1400 bambini e 800 adolescenti. «Con il ricavato dell’iniziativa - spiega Monica Ramaioli, direttore generale di Fondazione - ci impegniamo a finanziare il lavoro di medici e ricercatori di altissimo profilo che hanno deciso di dedicare il proprio lavoro allo studio di migliori e più efficaci terapie per la cura dei tumori pediatrici». Oltre 120 le piazze coinvolte, in città grandi e piccole dal nord al centro e al sud del paese. Non solo Milano, Roma, Torino, Firenze, Napoli, Crotone, ma Jesi, Carbonia, Alba, Colleferro, Eboli, Conegliano, Pinerolo, Trani, Piacenza, Caltagirone e decine e decine di altre località.

Merito dell’adesione convinta di tante Delegazioni della Fondazione e di mille volontari che anche quest’anno hanno risposto con entusiasmo e determinazione, dopo il successo dell’edizione 2017, che aveva permesso di raccogliere 120.000 euro per la ricerca in oncologia pediatrica. Ecco come una volontaria, Paola Picconi, per due giorni impegnata a Firenze, aveva raccontato l’esperienza: «Ho capito che per sostenere queste cause occorre donare sempre un sorriso: a chi si ferma subito, a chi cerca di smarcarsi, ai bambini che vorrebbero il palloncino, a chi ha perso una persona cara». 

L'elenco delle piazze è consultabile sul sito della Fondazione.