L'infertilità - intesa come l'impossibilità di procreare a partire da un anno, dopo la scelta di avere rapporti sessuali non protetti - è un problema che riguarda almeno 1 coppia su 10 (prevalenza stimata tra il 10 e il 15 per cento). Se in passato si tendeva a riconoscere la causa del problema soprattutto nelle donne, oggi si sa che invece le origini del problema sono da ripartire equamente tra i due sessi. All'infertilità maschile, concorrono disturbi ormonali, problemi fisici e anomalie cromosomiche. Ma - è quello su cui si è fatta più luce negli ultimi anni - anche fattori esterni. Alcune sostanze inquinanti e l’eccessivo peso corporeo, per esempio, non sono «alleati» di chi desidera avere un figlio. Al contrario, si è visto che l’attività fisica e l’adozione di una dieta di tipo mediterraneo possono porre le basi per l’allargamento della famiglia. Anche se si vive in un luogo ad alto rischio ambientale.
Dieta mediterranea e attività fisica migliorano la fertilità maschile
Uno studio italiano conferma il ruolo di un corretto stile di vita nel miglioramento della fertilità maschile. Anche se si vive in aree molto inquinate
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