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Alimentazione

Le sette regole che salvano i reni

Una dieta ipoproteica e a basso contenuto di sale previene o rallenta l’insorgenza di patologie renali. Dagli esperti della Associazione Dietisti i consigli per una sana alimentazione

Non basta tenere sotto controllo pressione, livelli di glicemia, zuccheri. Sotto accusa, per il mal funzionamento dei reni, sono anche sedentarietà, alimentazione sregolata, eccesso di farmaci che possono concorrere, a lungo termine, all’insorgenza di patologie anche croniche. Dagli esperti dell’ANDID (Associazione Nazionale dei Dietisti) arrivano i consigli per non incorrere in rischi evitabili.


LE MALATTIE RENALI

Sono un problema soprattutto degli anni d’argento. «Anche se le malattie renali possono presentarsi a qualsiasi età - spiega Anna Laura Fantuzzi, dietista e segretario Nazionale ANDID - una riduzione della funzione renale insorge con più probabilità con l’avanzare dell'età. Ci sono condizioni cliniche, come ad esempio la pressione alta (ipertensione) il diabete e l’obesità, che favoriscono l’insorgenza di problematiche e implicazioni renali, ma in altre situazioni la cattiva funzionalità può dipendere anche da comportamenti scorretti. La prevenzione è possibile adottando uno stile di vita e una alimentazione sani i quali da un lato possono aiutare a controllare il peso e dall’altro contribuire a rallentare lo sviluppo o l’insorgenza di malattie renali».

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