Le infezioni da Papilloma Virus umani (HPV) sono molto diffuse e vengono trasmesse prevalentemente per via sessuale. Esistono diversi tipi di HPV, alcuni dei quali definiti ad alto rischio, perché responsabili della quasi totalità dei tumori dell’area genitale e dell’orofaringe, sia nella donna sia nell’uomo. Oggi la vaccinazione anti-HPV rappresenta uno strumento efficace nel ridurre l’incidenza dei tumori al collo dell’utero. Purtroppo non sono invece disponibili terapie specifiche per i pazienti già affetti dall’infezione virale che nel tempo, se non si risolve spontaneamente, può determinare lesioni precancerose e cancerose. In particolare, la progressione tumorale legata ai ceppi ad alto rischio è connessa all’attività di due proteine virali specifiche, chiamate E6 e E7.
Marta Celegato, ricercatrice all’Università degli Studi di Padova, studia l’effetto di nuovi composti in grado di contrastare l’azione delle oncoproteine E6 e E7. Queste molecole potrebbero rappresentare nuovi potenziali farmaci per la cura di carcinomi HPV-correlati. Il suo progetto verrà sostenuto nel 2021 grazie a una borsa di ricerca di Fondazione Umberto Veronesi nell’ambito del progetto Pink Is Good, dedicato alla ricerca sui tumori femminili






