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La salute del diabetico parte dal basso

I piedi trascurati possono portare conseguenze irreparabili, se la diagnosi è tardiva e se il centro non è multidisciplinare. Il rischio è l’amputazione

Le complicanze croniche del diabete sono spesso legate alla sua durata ed all’andamento della glicemia. Nel 30% dei pazienti diabetici si manifesta la neuropatia con diminuzione della sensibilità e comparsa di ulcerazioni alla pianta del piede.

PIEDE DIABETICO

Nell’ambito della neuropatia si può presentare il cosiddetto piede diabetico,  determinato da lesioni vascolari e nervose con gravi deformazioni ossee e disturbi della vascolarizzazione terminale del piede a rischio di amputazione. Bastano controlli periodici per scongiurare il rischio che un piede si ulceri causando infezioni che possono alterare la funzionalità dell’arto o che diventi ischemico per l’occlusione delle arterie che lo attraversano. «Se oggi si fanno ancora amputazioni - spiega Luca Della Paola, coordinatore dell’Unità operativa per il trattamento del piede diabetico al Maria Cecilia Hospital di Cotignola, in provincia di Ravenna - è perché la diagnosi è stata fatta in ritardo e il centro di cura non ha tutte le competenze multidisciplinari per affrontare la complicanza nei modi più appropriati. Curare il piede diabetico oggi si può, ma si deve intervenire con la collaborazione di tutti gli specialisti, dal diabetologo all’ortopedico, dall’endocrinologo al chirurgo vascolare. Basta una semplice ispezione del piede per valutare trofismo, appoggio, callosità, dita e caviglie per evitare tutto questo».

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