Individuato il virus della poliomielite nelle fognature di Londra (e in particolare nel nord-est). E' questa, in estrema sintesi, la notizia che sta circolando nelle ultime ore. "Scoperto" tra febbraio e maggio, in realtà la polio, nelle fognature londinesi, si trova ogni anno (anche più volte). Un fatto che ci aspettiamo e che non dovrebbe preoccuparci più di tanto. Stavolta però dovremmo prestare più attenzione, senza panico, perché siamo di fronte ad un virus capace di propagarsi. Ma andiamo per gradi.
I VACCINI PER LA POLIO
Ad oggi esistono due vaccini per la polio:
Il vaccino intramuscolare (IPV), o “vaccino Salk” (dal suo creatore), generato a partire dal virus della polio opportunamente distrutto. Questo vaccino è particolarmente sicuro, ma ha una particolarità: NON previene il contagio. Evita semplicemente che, qualora si sia così sfortunati da contrarre la polio, si vada incontro alle conseguenze più gravi (come una paralisi, o la morte). Il vaccino per il Covid (per quanto totalmente diverso) ci ha abituati all’idea di vaccinazione non allo scopo principale di evitare la malattia, ma di evitare l’ospedalizzazione e le sequele peggiori.
Il vaccino orale (OPV), o “vaccino Sabin”. È un vaccino ottenuto a partire da virus “vivo” (per quanto possa essere vivo un virus), ma reso incapace di provocare la malattia attraverso una serie di mutazioni. Questo vaccino effettivamente rende immuni, difende dallo stesso contagio ed è quindi l’unico vaccino che può pian piano far scomparire la polio, eradicandola del tutto dal nostro mondo. L’altro lato della medaglia però è che, in rarissimi casi, questo virus vaccinale “vivo” può, nel nostro corpo, accumulare una serie di mutazioni che gli permetta di tornare alla virulenza originale e, quindi, di provocare la malattia. Anche nelle sue conseguenze più gravi (fortunatamente ancora più rare), come la paralisi.







