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Alimentazione

Alimentazione e prevenzione con Fondazione Veronesi e Giro d'Italia: l'uvetta

pubblicato il 24-05-2013

Alimentazione e prevenzione con Fondazione Veronesi e Giro d'Italia: l'uvetta

Spesso l’uvetta si associa a preparazioni gastronomiche tipiche del periodo natalizio venendo dimenticata per il resto dell’anno. In realtà recenti studi hanno messo in evidenza alcune proprietà benefiche dell’uvetta, in particolare nei confronti del sistema cardiovascolare. Questo effetto benefico potrebbe essere dovuto alla presenza di quercetina, una piccola molecola della famiglia dei polifenoli, nota per le sue capacità di abbassare i livelli di colesterolo LDL, cosiddetto colesterolo “cattivo”. L’apporto energetico elevato dell’uvetta, dato dagli zuccheri, spesso spaventa i consumatori, scoraggiandone il consumo.

Bisogna però precisare: in confronto ad alimenti industriali ricchi di zuccheri, ad esempio succhi e bevande dolci, l’uvetta apporta tutta una serie di micronutrienti importanti per il buon funzionamento del nostro organismo. Uno studio americano infatti ne ha testato il suo utilizzo come “integratore naturale” in sostituzione di barrette energetiche. L’uvetta ha dimostrato di essere un valido sostituto delle barrette spesso utilizzate nella pratica sportiva, apportando naturalmente numerose vitamine e sali minerali.  L’utilizzo dell’uvetta in cucina è consigliato nelle preparazioni dolci, in grado di dolcificare al posto dello zucchero, ma anche in insalate, primi piatti e preparazioni agrodolci. 


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