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Alimentazione

Stanchi e stressati? E' colpa (anche) del magnesio

pubblicato il 28-09-2012
aggiornato il 11-07-2017

Adeguatamente integrato nella dieta, il magnesio è un minerale del tutto sicuro e privo di effetti collaterali e controindicazioni. Attenzione però alle carenze o agli eccessi

Stanchi e stressati? E' colpa (anche) del magnesio

Adeguatamente integrato nella dieta, il magnesio è un minerale del tutto sicuro e privo di effetti collaterali e controindicazioni. Attenzione però alle carenze o agli eccessi

Le ultime conferme arrivano anche dalla ricerca: il magnesio è un sale minerale indispensabile al buon funzionamento del nostro organismo, ed in particolare di oltre 300 enzimi. Il fabbisogno quotidiano varia a seconda dell’età e del sesso, ma solo il 30-40% di quello che viene ingerito è poi assorbito dall’organismo.  Attenzione, però, anche a quantità esagerate che potrebbero provocare i disturbi che il magnesio dovrebbe curare.

TERAPIA NATURALE – Ha capacità di regolare i processi di contrazione muscolare, attenuando l’affaticamento e evitando i crampi, modula l’attività del sistema nervoso e protegge l’apparato cardiovascolare da aritmie, palpitazioni e ipertensione, collabora con il calcio a mantenere le ossa in salute e sostiene il tono dell’umore (specie quando si è sotto stress) controllando l’ansia, riequilibra il ciclo del sonno. Ultimi studi parlano poi anche di un aiuto nel controllo di glicemia e colesterolo. Sono solo i principali (buoni) motivi per regalare al nostro organismo il giusto apporto di magnesio. Come accorgersi se si è carenti o in riserva? «I segnali più evidenti di un basso livello di magnesio – spiega Pier Luigi Rossi, Professore di Nutrizione Clinica all’Università Bologna – sono l’umore irritabile, l’apatia o lo stato ansioso, il sonno disturbato da continui risvegli o problemi di palpitazioni e aritmie». A causare l’eccessivo dispendio di magnesio possono contribuire fattori di stress, una dieta iperproteica, cibi ricchi di ossalati, quali ad esempio birra scura, cioccolato, salsa di soia, o alcuni farmaci in particolare i diuretici. «L’apporto di magnesio – aggiunge Pier Luigi Rossi – va incrementato, sempre sotto il controllo medico per non determinarne gli eccessi che potrebbero causare effetti contrari, se si soffre di sindrome premestruale, mal di testa muscolo tensivo o da vasospasmo, o di disturbi della menopausa».

GLI ALIMENTI – Una alimentazione ricca di verdura (3 porzioni al giorno), legumi, cereali integrali, frutta secca e fresca aiutano a raggiungere il giusto quantitativo quotidiano di magnesio. «Vanno privilegiate le verdure verdi a foglia, come ad esempio gli spinaci – precisa l’esperto – avendo cura di tagliarle in piccoli pezzi prima di prepararle. Una accortezza che consente di mantener all’incirca l’80% del sale minerale che altrimenti andrebbe perso nel processo di cottura».

 


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