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Science for Peace: contro la disinformazione la medicina è la scienza

pubblicato il 14-11-2017

Il 17 novembre la nona edizione della Conferenza internazionale Science for Peace. Il titolo: "Post-verità. Scienza, democrazia e informazione nella società digitale"

Science for Peace: contro la disinformazione la medicina è la scienza

Quanto pesano le informazioni vere e quelle false nel nostro modo di formare opinioni, di partecipare alla vita politica e di assumere decisioni per la salute nostra e dei nostri cari? Intorno a questo tema ruota la nona edizione della Conferenza internazionale Science for Peace, intitolata “Post-verità. Scienza, democrazia e informazione nella società digitale”. 

La Conferenza si terrà venerdì 17 novembre presso l’Aula Magna dell’Università Bocconi di Milano. Attesi relatori di grande interesse come la presidente della Camera Laura Boldrini, Emma Bonino, Leymah Gbowee, premio Nobel per la pace 2011. Come ogni anno nel corso della giornata si affronteranno questioni-chiave per capire il fenomeno delle fake news al tempo di internet e dei social network e come questa sfida chiami in causa il modo di fare politica, di pensare il lavoro e i conflitti sociali, di affrontare il cambiamento climatico, di fare ricerca scientifica e informazione sulla salute. 

«In medicina, come in molti altri ambiti, una corretta informazione è fondamentale» ha commentato Paolo Veronesi, presidente della Fondazione e del movimento Science for Peace. «Ancora più importante, tuttavia, è fornire a tutti gli strumenti per distinguere le fonti attendibili da quelle che non lo sono. Il dibattito sulla “post-verità” mostra in modo chiaro come la diffusione di notizie scorrette, o deliberatamente false, possa influenzare le decisioni individuali e le scelte politiche, con conseguenze negative per la società e per la qualità stessa della democrazia. La scienza, mai come oggi, può e deve contribuire concretamente al dibattito pubblico, formulare ipotesi, proporre soluzioni».

Indietro non si torna e ora l'obiettivo è - appunto - essere propositivi e trovare la via per sfruttare a pieno le potenzialità enormi offerte dalla rivoluzione digitale. Citando Carlo Alberto Redi, Professore di Zoologia e Biologia dello Sviluppo dell''Università di Pavia, nonchè vice presidente del Comitato etico della Fondazione Veronesi: «Ci troviamo di fronte a una rivoluzione incredibile, quella della rete. La rete contiene una massa sterminata di conoscenza di ogni sorta. Il problema che si pone è come approfittare in modo positivo di questa rivoluzione. Ci troviamo nella situazione in cui il segno algebrico di questa potenza meravigliosa rischia di trasformarsi in negativo». Come difenderci? «La “medicina” - conclude Redi - è il metodo scientifico». 

IL PROGRAMMA

Durante la giornata il dibattito sarà organizzato in 4 sessioni dedicate a temi specifici.

  1. si discuterà dei pericoli per la democrazia in un mondo “post-fattuale” con Alberto Martinelli, Professore Emerito di Scienza politica all’Università degli Studi di Milano, Walter Quattrociocchi, Università Ca’ Foscari Venezia, Gianni Riotta, giornalista de La Stampa, Yves Mény, politologo e Direttore della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e Marta Dassù, Senior Director European Affairs The Aspen Institute
  2. si discuterà di salute e media con Carlo Alberto Redi, Professore di zoologia e biologia dello sviluppo presso l’Università degli studi di Pavia, Giuseppe Testa, Professore di biologia molecolare presso l’Università degli studi di Milano, Salvo Di Grazia, medico chirurgo e curatore del blog Medbunker e Carla Collicelli, ricercatore senior associato del CNR–Itb Roma
  3. una tavola rotonda sarà dedicata ai cambiamenti climatici e alle strategie necessarie per farvi fronte. Discuteranno di questo tema Stefano Caserini, Docente al Politecnico di Milano e curatore del blog Climalteranti, Valentina Bosetti, Professoressa di economia ambientale all’Università Bocconi, Antonio Navarra, Presidente del Centro Euro-mediterraneo sui cambiamenti climatici, Chiara Tonelli, Professoressa di Genetica all’Università degli Studi di Milano e Telmo Pievani, Professore Filosofia delle Scienze Biologiche presso l’Università degli Studi di Padova
  4. L’ultima sessione sarà dedicata al futuro del lavoro, e in particolare all’impatto dei processi di automazione e digitalizzazione sull’occupazione, alla crescita delle disuguaglianze globali e alle politiche da mettere in atto per creare lavoro. Ne discuteranno Domenico de Masi, Professore di Sociologia del Lavoro all’Università La Sapienza di Roma, Stefano Sacchi, Presidente dell’Istituto Nazionale per l'Analisi delle Politiche Pubbliche (INAPP), Roberto Cingolani, Direttore dell’Istituto Italiano di Tecnologia, Roberta Cocco, Assessore a Trasformazione digitale e Servizi civici del Comune di Milano e Stefano Moriggi, filosofo della scienza.

ALTRI APPUNTAMENTI

Come ogni anno, torna l'assegnazione dell'Art for Peace Award, un premio a un artista che ha saputo lasciare il segno con la sua opera. Durante la mattinata Denis Curti, Direttore Artistico della Casa dei Tre Oci di Venezia e membro del Comitato Artistico della Fondazione Umberto Veronesi, assegnerà premio a Joan Fontcuberta, artista catalano di fama internazionale, le cui opere si concentrano sui temi della conoscenza, della memoria e della scienza, giocando tra veridicità e ambiguità, indagando con occhio critico gli aspetti documentaristici e narrativi delle immagini fotografiche e dei mezzi di comunicazione, oggi in costante ed esponenziale evoluzione.

Sempre nel corso della prima parte della giornata, oltre duecento studenti delle scuole secondarie di II grado potranno incontrare i relatori e confrontarsi con loro nel Face to Face, con la moderazione di Donatella Barus, giornalista e direttore del Magazine di Fondazione Veronesi. 

Il palco dell'aula magna della Bocconi sarà anche l'occasione per presentare il visual poster della Carta di Science for Peace per la scuola secondaria di secondo grado, realizzato dall’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano. La Carta è uno strumento didattico e educativo, declinato per le scuole di ogni ordine e grado, che vuole sfatare il mito dell'ineluttabilità della violenza per l'uomo e vuole contribuire a una riflessione sulla convivenza e sulla moderazione dei conflitti.

L'evento potrà essere seguito sui social, sulla pagina Facebook o su Twitter con l'hashtag #s4p2017.

Informazioni ulteriori sul sito della Conferenza

Donatella Barus
Donatella Barus

Giornalista professionista, dirige dal 2014 il sito della Fondazione Umberto Veronesi. E’ laureata in Scienze della Comunicazione, ha un Master in comunicazione. Dal 2003 al 2010 ha lavorato alla realizzazione e redazione di Sportello cancro (Corriere della Sera e Fondazione Veronesi). Ha scritto insieme a Roberto Boffi il manuale “Spegnila!” (Rizzoli), dedicato a chi vuole smettere di fumare.


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