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Cardiologia

Ictus: prevenirlo con la diagnosi precoce di fibrillazione atriale

Oggi dopo un ictus si vive sempre di più. Ma il numero di casi potrebbe diminuire enormemente con un'attenta prevenzione. Prima fra tutte l'individuazione della fibrillazione atriale e una maggior aderenza alle terapie antipertensive

Oggi da un ictus si sopravvive sempre di più. In Italia sono oltre 900 mila le persone che sono riuscite a superarlo. Il merito -oltre alle terapie farmacologiche- è dell'avvento degli interventi di chirurgia endovascolare, vera e propria rivoluzione degli ultimi anni. Per evitarlo però molto può fare la prevenzione. Tra i tanti accorgimenti da tenere presente -eliminazione del fumo in primis- due possono fare davvero la differenza: la diagnosi precoce e il conseguente trattamento della fibrillazione atriale e una maggiore aderenza alle terapie anti-ipertensive. E' questo uno dei messaggi lanciati al congresso della SIMG, la Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie, riunitasi in questi giorni a Firenze per l'annuale congresso nazionale.

ICTUS CEREBRALE: FARE PREVENZIONE
E' POSSIBILE

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