La vaccinazione contro il papillomavirus (Hpv) può determinare una rivoluzione delle politiche di screening per il tumore della cervice uterina, inserito nei Livelli Essenziali di Assistenza e garantito dal Servizio Sanitario Nazionale a tutte le donne di età compresa tra i 25 e i 64 anni? La domanda è di estrema attualità tra i ginecologi e gli oncologi, considerando che mancano tre anni all'ingresso delle prime ragazze vaccinate contro l'Hpv nella fascia d'età dello screening. La vaccinazione, infatti, da dieci anni in Italia è offerta attivamente e gratuitamente alle ragazzine nel dodicesimo anno di vita e dal 2017 estesa anche ai coetanei maschi. Gli intervalli attuali - tre anni per il Pap test e cinque anni per la ricerca del Dna virale - sono destinati a essere rivisti? Quasi certamente sì, anche se è ancora presto per aggiornare il calendario.
Screening cervicale: meno controlli per le donne vaccinate contro l'Hpv?
Secondo una ricerca inglese alle donne vaccinate contro l'Hpv basteranno tre controlli nella vita, contro il tumore cervicale. Esperti italiani cauti: «Presto per dirlo»

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