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Neuroscienze

Alzheimer: flop dei farmaci, obiettivo diagnosi precoce

Il 21 settembre la giornata mondiale dedicata all'Alzheimer. Ancora non c'è una cura, ma si punta all'intervento precoce. Intanto, nessuna traccia del piano demenze

Bapinuzumab. Solanezumab. Crenezumab. Aducanumab. Questi nomi, ai più, non dicono nulla. E per certi versi è normale che sia così, dal momento che si tratta di qualcosa che avrebbe potuto essere e che non è stato. E che chissà se sarà mai.

ALZHEIMER E DEMENZE: A CHE PUNTO È LA RICERCA?

I quattro farmaci indicati sono l'emblema di quello che finora è stato il flop della ricerca di una terapia efficace contro la malattia di Alzheimer, di cui il 21 settembre si celebra la giornata mondiale. Gli anticorpi monoclonali citati sono il capitolo finale della storia dei circa 400 principi attivi testati in oltre vent'anni, senza che nessuno abbia dato i risultati sperati. Il fallimento registrato contro le demenze - di cui l'Alzheimer rappresenta la forma più diffusa - non ha con ogni probabilità eguali. Ma la comunità scientifica non ha intenzione di sottrarsi alla contesa. 

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