Gli antidepressivi Ssri vengono impiegati a volte contro i disturbi provocati dalla menopausa: come la sindrome dell’intestino irritabile, le vampate di calore, le improvvise sudorazioni notturne. Ora un ampio studio alimenta il sospetto che questo trattamento aumenti il rischio di frattura delle ossa. E tale rischio accresciuto sembra perdurare negli anni, per cui un gruppo di ricercatori ha pubblicato sul British Medical Journal il suggerimento precauzionale di abbreviare le terapie con gli inibitori del reuptake della serotonina (Ssri). Da tempo questa classe di antidepressivi si è rivelata un’alternativa valida alla terapia ormonale sostitutiva per donne che non hanno problemi psichiatrici, ma soltanto gli spiacevoli disturbi generati dalla fine della fertilità.
Antidepressivi in menopausa: utili, ma attenzione alle ossa
Uno studio suggerisce che gli inibitori della ricaptazione della serotonina aumentano il rischio di fratture. Sono efficaci contro caldane e sudorazioni notturne, per precauzione si suggeriscono terapie più brevi

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