Non è stato semplice per nessuno, rimanere in casa tutto questo tempo. Men che meno per i ragazzi con un disturbo dello spettro autistico e per i loro genitori. Quanto ai primi, chiamati a convivere con difficoltà nella comprensione e nella comunicazione, si potrebbe pensare che vivere in isolamento sia stato più facile che per tutti gli altri. Ma c’è un aspetto che spesso risulta sottovalutato: l’importanza della routine, per questi bambini e adolescenti. Una quotidianità venuta improvvisamente meno, che ha sconvolto le vite loro e di chi li ha messi al mondo. Mamme e papà si sono così ritrovati come «bloccati»: da una parte la paura del contagio, dall’altra la necessità di dover riempire di vita le ore dei propri figli. Un’impresa, nel vero senso della parola, che nel tempo potrebbe mostrare anche dei contraccolpi. «Perciò dobbiamo essere di supporto, ai ragazzi ma anche ai genitori - afferma Antonio Narzisi, psicoterapeuta dell’Irccs Fondazione Stella Maris di Calambrone (Pisa), i cui consigli sono riportati nel video che segue -. Convivere con queste misure di contenimento può esacerbare i problemi comportamentali dei bambini e sovraccaricare di stress chi è al loro fianco».
Coronavirus, la fase 2 con l'autismo: «Più aiuti per i nostri figli»
La sfida della quarantena raccontata dalla mamma di un ragazzo autistico. «In vista della ripresa, non lasciamo indietro i ragazzi più fragili»
DIECI CONSIGLI PER AIUTARE I GENITORI

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