Un grande studio pubblicato in occasione della Giornata mondiale dell’ictus rivela che quasi in un terzo dei casi l’ictus colpisce prima dei 65 anni e spesso anche tra i giovanissimi. Ecco perché è fondamentale accorgersi subito del rischio in corso
Diminuiscono le vittime di ictus nel mondo, ma aumenta il numero delle persone colpite e il peso della disabilità. E’ i risultato del primo grande studio sull’impatto dell’infarto cerebrale che tira le somme su scala planetaria, e rivela anche aspetti meno noti: nel 2010, un terzo dei casi di ictus si è verificato in persone al di sotto dei 64 anni, compresi circa 84.000 bambini e ragazzi con meno di vent’anni. Quasi tutti in paesi a reddito medio-basso. E’ quindi fondamentale ricordare come agire subito per scoprire se è in corso un attacco.







