C’è un impatto dell’osteoporosi sul rischio di demenza? Una domanda simile getta subito in apprensione le donne di una certa età. Rassicuriamole subito: no, non risulta che le ossa fragili rendano fragile il cervello. Eppure è questa domanda a essere oggetto di diverse ricerche negli ultimi due decenni almeno. Ricerche tutte condotte fuori dall’Europa. Ora ne arriva una dalla Germania, dal Team epidemiologico dell’Istituto Iqvia di Francoforte. Si parte dalla constatazione che di osteoporosi soffrano attualmente 200 milioni di donne nel mondo. Tra i tedeschi la percentuale di questo disturbo cronico, dato da un indebolimento delle ossa, si aggira sul 15 per cento di quanti hanno superato i 50 anni. Sotto esame sono state presi 60.000 pazienti seguiti poi per 20 anni in più di 1.200 ambulatori dei medici di famiglia.
Osteoporosi e demenza: il legame è negli stili di vita
I dati del più ampio studio europeo sull'argomento. Osteoporosi e demenza possono coesistere e condividono fattori rischio comuni. Parola d'ordine: muoversi

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