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Oncologia

Covid-19 e lotta ai tumori: nel 2020 calano interventi e terapie

Meno 18 per cento di interventi chirurgici e meno 13 per cento di terapie avviate. E' l'effetto Covid-19. I dati presentati dagli oncologi AIOM in occasione dell'apertura del congresso ASCO

Tornare gradualmente alla normalità per non perdere terreno nella lotta al cancro. E' questo, in estrema sintesi, il messaggio lanciato dall'Associazione Italiana di Oncologia Medica in apertura del congresso dell'American Society of Clinical Oncology (ASCO), il principale appuntamento mondiale dedicato alla lotta al cancro. I dati non lasciano spazio ad interpretazioni: la pandemia ha causato una riduzione del 18% degli interventi chirurgici rispetto al 2019 e del 13% nelle terapie erogate

MENO SCREENING SIGNIFICA DIAGNOSI TARDIVE

Che la pandemia abbia modificato profondamente anche l'erogazione delle cure oncologiche non lo scopriamo di certo oggi. Una recente indagine dell'Osservatorio Nazionale Screening ha certificato che nel 2020 sono stati 4 milioni gli inviti in meno relativi agli screening oncologici e 2,5 milioni i mancati esami effettuati. Test venuti meno che si sono tradotti in un ritardo di 5 mesi nell'effettuazione degli screening. Numeri importanti che significano diagnosi sempre più tardive. "Nella pratica clinica di tutti i giorni -spiega Saverio Cinieri, presidente eletto AIOM e oncologo presso l'Ospedale Perrino di Brindisi- stiamo già assistendo a diagnosi in cui i tumori sono negli stadi più avanzati, segno che per diversi mesi non è stato possibile arrivare ad una diagnosi in tempi rapidi". 

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