Rimane il tumore al seno più difficile da curare. Ma - quanto meno - oggi l'orizzonte è più definito rispetto al passato. L'immunoterapia si conferma un'arma promettente per la cura del cancro della mammella triplo negativo, il più difficile da trattare e particolarmente diffuso nelle donne più giovani. Dopo i primi risultati risalenti a due anni fa, giungono nuove evidenze a sostegno dell'approccio che prevede la possibilità di «armare» il sistema immunitario contro le cellule tumorali. Migliorando la risposta alle cure e riducendo le probabilità di comparsa di una recidiva, l'immunoterapia, che è valsa l'assegnazione del Nobel per la Medicina 2018 a James P. Allison e a Tasuku Honjo, potrebbe rappresentare la chiave di volta per aumentare i tassi di sopravvivenza di chi affronta il più aggressivo tumore della mammella.
Dall'immunoterapia speranze per il tumore al seno triplo negativo
L'immunoterapia, abbinata alla chemioterapia in fase preoperatoria, migliora la sopravvivenza delle donne colpite da un tumore al seno triplo negativo in fase precoce

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