Contro l’insorgenza del tumore dell’endometrio in post menopausa, può fare la differenza perdere peso. Uno studio dell’Università dell’Indiana, negli stati Uniti, pubblicato sul Journal of Clinical Oncology, asserisce che ridurre volontariamente almeno del 5% il peso corporeo, in condizioni già di sovrappeso e obesità, protegge sensibilmente dal rischio di tumore dell’utero.
IL TUMORE DELL’ENDOMETRIO
In Europa, secondo le stime della Società Europea di Oncologia Medica, una o due donne su 100 svilupperanno un tumore dell’endometrio nell’arco della vita. Con un numero pari a circa 88 mila nuove diagnosi ogni anno, più probabili in donne di età superiore ai 50 anni, dunque in menopausa, o nel 25% dei casi in età appena pre-menopausale, e un rischio raddoppiato, rispetto alle donne normopeso, in condizione di sovrappeso, triplicato fra le donne francamente obese, fino a quattro volte superiore se al peso si unisce anche la presenza di diabete. Tuttavia un recente studio americano asserisce che le donne che in post-menopausa perdono volontariamente peso, calando almeno del cinque per cento rispetto al peso globale, nell’arco dei tre anni successivi alla sospensione del ciclo mestruale, possono ridurre il rischio di sviluppare un tumore dell’endometrio anche fino al 66 per cento con un beneficio protettivo perdurante negli 11 anni successivi.






