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Oncologia

Rischio tumori sottovalutato dopo un trapianto d’organo

I pazienti sottoposti a trapianto d’organo aderiscono poco agli screening oncologici. Ma l’immunodepressione può ridurre le difese contro i tumori di origine infettiva

Un organo nuovo di zecca ha salvato loro la vita. Ma di pari passo al progresso scientifico, per le persone che hanno ricevuto un trapianto d’organo sta crescendo il rischio di ammalarsi di tumore. Gli ultimi a riportare questo scenario sono stati dei chirurghi canadesi. Dal lavoro, pubblicato sull’American Journal of Transplantation, emerge come le persone che si sono sottoposte a un trapianto aderiscono meno agli screening per la diagnosi precoce dei tumori, sebbene le linee guida non li considerino una categoria a parte, rispetto al resto della popolazione. Di conseguenza hanno maggiori probabilità di ammalarsi e morire per colpa di una neoplasia: indipendentemente da età, sesso, organo trapiantato e tempo trascorso dall’intervento.

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