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Oncologia

Tumore del polmone: quando si ammala chi non ha mai fumato

Oltre seimila ogni anno le diagnosi di tumore del polmone in Italia nei non fumatori. La malattia, in questi casi, può essere «aggredita». Purché però la diagnosi sia accurata

Il tumore del polmone è legato «a doppio filo» al fumo. La maggior parte delle nuove diagnosi - una quota compresa tra l'80 e l'85 per cento - si registra in persone da anni a contatto con le sigarette. Ma i numeri di coloro che sviluppano la malattia oncologica con il più alto tasso di mortalità pur avendo evitato qualsiasi prodotto del tabacco, non sono trascurabili. Si tratta di oltre 6.100 nuovi pazienti all'anno, soltanto in Italia. Più, per esempio, di coloro che scoprono di avere un cancro dell'ovaio (5.200), della cervice uterina (3.700), del testicolo (2.400) o dell'esofago (2.100). I loro tumori, però, soffrono spesso di un «complesso di inferiorità» rispetto a quelli dei fumatori. L'attenzione ridotta (o tardiva) rivolta a questi casi è determinata da una generale sottovalutazione del problema, che riguarda tanto i medici quanto le persone comuni.

COME SI VALUTA LA SALUTE DEI POLMONI? 

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