Il tumore è tipico della terza età. Ma i suoi numeri sembrano crescere anche tra gli uomini che non sono ancora entrati negli «anta». L'incidenza delle neoplasie della prostata è in aumento tra coloro che possono essere definiti giovani adulti (fino a 40 anni). Un trend che si osserva a partire dal 1990 e che, stando alle conclusioni di uno studio pubblicato sulla rivista Cancer, può essere associato a qualsiasi Paese o Continente. Con una preoccupazione in più, oltre a quella prettamente statistica. Le diagnosi che vengono effettuate in questi uomini più giovani riguardano malattie quasi sempre più aggressive, con un inevitabile impatto sui tassi di sopravvivenza.
Tumore della prostata: casi in aumento tra gli uomini più giovani?
Dal 1990 a oggi, l'incidenza del cancro alla prostata tra i giovani adulti è aumentata (di poco) ogni anno. Diverse le possibili concause. Gli urologi, però, nicchiano
TUMORE DELLA PROSTATA:

Fai una donazione regolare
Sostieni la ricerca sui tumori maschili
Articoli correlati
Tumore del colon-retto: ha senso iniziare lo screening prima dei 50 anni?Per anni il tumore del colon-retto è stato considerato una malattia tipica dell’età adulta avanzata, tanto che i programmi di screening organizzati, in linea con le linee guida europee, si rivolgono principalmente alla fascia tra i 50 e i 74 anni, anche in Italia. Oggi, però, qualcosa sta cambiando. Negli ultimi anni, infatti, numerosi studi…
Tumore del polmone nei non fumatori: è tempo di screening?Il fumo, non è di certo una novità, rappresenta il principale fattore di rischio per lo sviluppo di un tumore del polmone. È per questa ragione che negli ultimi anni sono iniziati vari progetti pilota di screening destinati ai forti fumatori ed ex-fumatori per provare ad intercettare sul nascere la malattia. Ma delle oltre 44 mila nuove diagnosi all’anno in Italia, una quota…
Obesità e infezioni: fino a un decesso su dieci è legato all’eccesso di pesoL’obesità potrebbe avere un ruolo molto più ampio di quanto si pensasse nel rischio di infezioni gravi. Secondo un nuovo studio pubblicato su The Lancet, l’eccesso di peso è associato a un aumento del rischio di ricovero ospedaliero e di morte per malattie infettive causate da virus, funghi, parassiti e batteri. Nei casi di obesità…
Obesità e Alzheimer: esiste un legame?L’obesità potrebbe accelerare alcuni cambiamenti biologici associati alla malattia di Alzheimer. Un nuovo studio suggerisce che, nelle persone con obesità, alcuni biomarcatori legati alla neurodegenerazione aumentano più rapidamente nel tempo rispetto a chi ha un peso nella norma. Un dato particolarmente interessante riguarda gli esami del sangue: i cambiamenti nei biomarcatori sembrano più sensibili dei…
Cosa succede dopo aver sospeso i farmaci per dimagrire?La sospensione dei farmaci per la perdita di peso è seguita dalla ripresa del peso e dalla perdita degli effetti benefici sugli indicatori della salute cardiaca e metabolica, come colesterolo e ipertensione. È quanto emerge da uno studio pubblicato sul British Medical Journal. Negli ultimi anni, mostrando una notevole efficacia, i farmaci per la gestione…

