L'adolescenza è il periodo in cui più spesso si registra l'abbandono dell'attività sportiva. La scelta è spesso il frutto della difficoltà che i ragazzi trovano nel ritagliarsi il tempo necessario per lo sport, in una fase della vita in cui gli impegni tendono ad aumentare. Così, tra le varie incombenze, a essere sacrificati sono quasi sempre il calcio, il basket, l'atletica leggera, il nuoto, la danza o il tennis. Per i pediatri, la questione non è nuova. Ma il fatto che a portarla a galla sia l'Organizzazione Mondiale della Sanità, dà l'idea della gravità del problema. Spulciando i risultati di quasi 300 indagini, i ricercatori hanno fatto luce sui livelli di attività fisica di oltre 1.6 milioni di ragazzi (11-17 anni) di 146 diversi Paesi. Sconfortanti i risultati raccolti. Al pari degli adulti, oltre l'80 per cento di loro si muove meno di quanto dovrebbe: un'ora al giorno.
Adolescenti: per 8 su 10 essere sedentari è una regola
Schiacciati dagli impegni, molti ragazzi con l'arrivo dell'adolescenza abbandonano lo sport. Così la loro salute peggiora, anche se gli effetti rischiano di vedersi dopo molti anni
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