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Pediatria

Come riconoscere, prevenire e gestire il colpo di calore

Temperatura corporea oltre il limite: a rischio soprattutto bambini e anziani. I sintomi più comuni e i consigli utili contro il colpo di calore

Caldo elevato, tassi di umidità pari o superiori al novanta per cento, comportamenti poco prudenti o a rischio: è questo il mix di fattori che può predisporre allo sviluppo del colpo di calore. Possibile in entrambi in sessi, a qualunque età o stato di salute generale, è tuttavia più probabile in soggetti fragili - bambini e anziani - in cui la termoregolazione corporea è meno efficiente e capace di gestire l’importante sbalzo termico interno, alla base del fenomeno. Da Antonio Voza, responsabile del servizio di Pronto Soccorso dell’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano (Milano), alcuni buoni consigli per pervenire e gestire il colpo di calore.

TEMPERATURA AL LIMITE

Si è soliti pensare che la colonnina di mercurio possa salire ai massimi livelli solo quando ‘misura’ la temperatura esterna, invece può accadere che lo stesso bollente fenomeno avvenga anche per quella corporea, interna. Persino in assenza di febbre, come nel caso di un colpo di calore. «Si tratta di una sopraelevazione della temperatura corporea interna oltre i 38-39°C - spiega Voza - che l’organismo non riesce a riportare a norma, cioè a valori inferiore ai 37 gradi con ripercussioni importanti sull’organismo, quali l’alterazione del metabolismo o dell’equilibrio di alcune funzioni vitali ma anche ormonali e degli scambi gassosi».

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