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Pediatria

Così l’obesità mette a rischio la salute dei bambini

Pressione, colesterolo Ldl, glicemia a digiuno sono più alti rispetto ai valori attesi. Le maggiori insidie per il cuore. Sono 41 milioni i bimbi in sovrappeso nel mondo

Obesità infantile, le conseguenze negative per la salute sono tangibili fin dalla più tenera età. Colesterolo, trigliceridi e livelli di zuccheri nel sangue a digiuno più alti del normale, pressione del sangue maggiore fino a cinque volte rispetto al valore atteso: questi i fattori di rischio cardiovascolari e metabolici riscontrabili già in bambini e adolescenti obesi (con un indice di massa corporea superiore a trenta).


NUMERI RILEVANTI

L’evidenza, già portata alla luce da precedenti pubblicazioni, è stata ribadita in uno studio condotto da un gruppo di ricercatori statunitensi e pubblicato sulla rivista Childhood Obesity. Rispetto ai coetanei normopeso, è quanto hanno notato gli autori al termine della ricerca condotta su quasi ventunomila ragazzi di età compresa tra sei e diciannove anni, chi è in sovrappeso ha un rischio doppio di presentare uno dei sopra citati fattori di rischio, a esclusione dell’ipertensione: per cui le probabilità risultano invece cinque volte più alte. L’entità dei fattori di rischio è risultata variare assieme al peso. Più questo è alto, maggiori sono i rischi per la salute. I ricercatori si sono concentrati nello specifico sugli obesi di tipo 2 e 3: ovvero con un indice di massa corporea uguale o superiore a 35. Il dieci per cento di loro è risultato iperteso, il quaranta per cento presentava valori elevati di trigliceridi nel sangue, mentre quasi uno su tre risultava avere livelli più alti del previsto di colesterolo Ldl.

SI PUO' ESSERE IPERTESI IN ETA' INFANTILE?

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