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Pediatria

Diabete di tipo 1: un farmaco «ritarda» l'arrivo della malattia

Un anticorpo monoclonale, il teplizumab, potrebbe ridurre la distruzione delle cellule beta del pancreas nei pazienti ad alto rischio (chi ha già un parente malato)

Sono una nicchia, rispetto a coloro che soffrono della forma metabolica della malattia. Ma i diabetici di tipo 1 sono anche coloro che vedono maggiormente inficiata la qualità della vita. Primo perché non di rado la malattia viene scoperta durante l'infanzia o l'adolescenza: cosa che la rende più difficilmente tollerabile agli occhi dei piccoli pazienti, almeno quindicimila in Italia. E poi perché, di fatto, è una malattia non prevenibile. Per cui, nonostante l'evidenza preliminare, c'è interesse attorno alla possibilità che un nuovo farmaco possa ritardare l'insorgenza del diabete di tipo 1 fino a due anni.  

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