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Pediatria

Vaccinazioni: a scuola basterà l'autocertificazione

Basterà autocertificare l'avvenuta vaccinazione per essere ammessi a scuola. La ministra Grillo annuncia una anagrafe nazionale e un tavolo di esperti indipendenti

Per frequentare la scuola le vaccinazioni previste dal decreto legge Lorenzin restano obbligatorie, ma per chi deve effettuare una nuova iscrizione sarà sufficiente presentare un'autocertificazione e non sarà da considerarsi vincolante il limite della data del 10 luglio per attestare di essere in regola. Questo è quanto hanno spiegato il 5 luglio la ministra della Salute Giulia Grillo e il ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca Marco Bussetti con una circolare congiunta. 

LO SCOPO: «SEMPLIFICARE» 

L'ottica del provvedimento è quella della «semplificazione amministrativa». In pratica, spiega la circolare, «per i minori da 6 a 16 anni, quando non si tratta di prima iscrizione, resta valida la documentazione già presentata per l’anno scolastico 2017-2018, se il minore non deve effettuare nuove vaccinazioni o richiami; per i minori da 0 a 6 anni e per la prima iscrizione alle scuole (minori 6 -16 anni) può essere presentata una dichiarazione sostitutiva di avvenuta vaccinazione». Il tutto «in attesa di un approfondimento parlamentare sul dibattito pubblico relativo all’obbligatorietà delle vaccinazioni». 

L'ANAGRAFE VACCINALE 

La ministra Grillo ha anche annunciato l'entrata in funzione dell'Anagrafe nazionale vaccini, previsto dalla legge 2017 ma non ancora costituito. Un decreto dovrebbe essere pronto. L'Anagrafe nazionale, spiega il ministero, «è la base per far decollare concretamente la vaccino-vigilanza, che potrà finalmente riferire puntualmente sugli eventi avversi riferiti ai vaccini impiegati e metterà a sistema i dati delle Regioni. Attraverso il sistema nazionale degli eventi avversi gestito da Aifa, le segnalazioni potranno essere comunicate dai professionisti sanitari e dai soggetti vaccinati o dai loro genitori».

COME FUNZIONA LA SORVEGLIANZA SUI VACCINI

L'Aifa, l'Agenzia nazionale del farmaco, è infatti l'organo che segue la vigilanza sulla sicurezza dei farmaci registrati, quindi anche dei vaccini. Il sistema di farmacovigilanza si basa sulle segnalazioni che vengono raccolte in un database, nazionale e uno europeo, entrambi naturalmente dialogano con un database a livello mondiale (il sistema VigiBase dell'OMS). Al gruppo di alvoro dedicato alla sorveglianza sui vaccini dell'Aifa partecipano l’Istituto Superiore di Sanità, i Centri Regionali di Farmacovigilanza, il Ministero della Salute e i referenti regionali della Prevenzione. 

 

GLI ESPERTI INDIPENDENTI

Una seconda iniziativa annunciata dalla ministra della Salute è l'istituzione di un Tavolo di lavoro costituito da esperti indipendenti, che dovrà affrontare il tema della diffidenza verso le vaccinazioni e ridiscutere il Piano nazionale di prevenzione vaccinale. A capo del Tavolo, Vittorio Demicheli, epidemiologo, già vicedirettore della sanità piemontese, da sempre convinto sostenitore della necessità di maggior trasparenza nelle politiche sanitarie e che in passato ha espresso posizioni critiche nei confronti del Piano nazionale vaccini e della legge sull'obbligo. 

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