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Cataldo Alessandra

NOTE BIOGRAFICHE

  • Nata a Salerno nel 1987
  • Laureata in Biotecnologie Mediche e Medicina Molecolare all’Università degli Studi di Milano
  • PhD in Patologia e Neuropatologia Sperimentale e Clinica all’Università degli Studi di Milano

 

Una piccola molecola contro i tumori al seno più aggressivi (leggi l'intervista)

La corsa dei ricercatori per sconfiggere i tumori femminili

2018

Nuove possibilità terapeutiche per i tumori al seno tripli negativi


I tumori tripli negativi sono il sottotipo di neoplasie al seno a peggior prognosi. Circa il 10% presenta una mutazione su Brca 1, gene fondamentale nei processi di riparazione del DNA. Fortunatamente i tumori con questa mutazione rispondono ai farmaci che vanno ad inibire PARP, molecola anch’essa coinvolta nei meccanismi di riparo del DNA. Le cellule tumorali che hanno BRCA1 mutato e che subiscono l’inibizione di PARP, infatti, non riescono a riparare i danni al DNA e muoiono.

L’oggetto di questo studio saranno i tumori tripli negativi senza mutazioni su Brca 1, per i quali l’unica terapia prevista è la chemioterapia classica. Verrà utilizzato un piccolo RNA (il microRNA 302b) che ha la capacità di bloccare BRCA1: i tumori così trattati diventeranno simili a quelli con BRCA1 mutato, e quindi potenzialmente sensibili agli inibitori di PARP.

Questo microRna si è inoltre rivelato un buon adiuvante per la chemioterapia, in particolare per il cisplatino, che funziona “rompendo” la doppia elica del Dna. Verrà quindi valutato in che modo, in combinazione con questo chemioterapico, il microRna 302b potenzia l’attività degli inibitori di PARP, bloccando l’azione di Brca 1 e impedendo alle cellule tumorali di riparare i danni prodotti dal cisplatino. I risultati potrebbero ampliare le opzioni terapeutiche per le pazienti con tumore triplo negativo. 

Lo studio punta a rendere i tumori del seno tripli negativi, oggi difficilmente trattabili, sensibili alle stesse terapie usate per i tumori mutati su Brca 1.

Area

Oncologia

2017

MicroRNA 302b: un possibile aiuto alla chemioterapia nei tumori della mammella
 

I tumori della mammella sono attualmente classificati in tre categorie: quelli positivi ai recettori per estrogeno (ER) e progesterone (PR), quelli HER-2 positivi e i cosiddetti tripli negativi (e cioè negativi per ER, PR ed HER-2). Questi ultimi sono a peggiore prognosi e la chemioterapia è l’unico strumento di cura ad oggi disponibile. Le pazienti mostrano una buona risposta iniziale, ma possono poi sviluppare resistenza farmacologica alla cura.

I microRNA sono piccole molecole in grado di bersagliare specifici geni impedendo la produzione delle proteine da loro codificate: l’ipotesi è che possano essere utilizzati per bloccare i fattori coinvolti nei meccanismi di resistenza alle terapie.

L’obiettivo di questo progetto è l’utilizzo di un microRNA, miR-302b, come strumento terapeutico per aumentare la risposta alla chemioterapia nei tumori tripli negativi. A tale scopo si valuterà come il miR-302b possa regolare l’espressione di specifici geni sia a livello delle cellule tumorali che di quelle che le circondano, per poter aumentare la sensibilità del tumore ad un ampio spettro di chemioterapici. Inoltre si prevede di legare questo microRNA ad un anticorpo specifico per le cellule cancerose, in modo da colpire in maniera mirata il tumore. Lo studio dell’azione del miR-302b potrà quindi portare non solo alla comprensione dei meccanismi alla base della resistenza, ma anche ad un utilizzo terapeutico per aumentare la risposta alla chemioterapia nei tumori della mammella tripli negativi.

DOVE SVILUPPERA' IL PROGETTO

Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori, Milano

Area

Oncologia