Ogni dieta va ‘pensata’ assieme ad un medico in relazione alle proprie caratteristiche e necessità. E’ quanto raccomanda la professoressa Virginia Bicchiega, Medico Ricercatore Nutrizionista del Centro per l’Obesità, Istituto Auxologico Italiano, Piancavallo (VB) e Milano. Ma la buona regola insegna che sono da bandire gli eccessi, così come le tentazioni, e da evitare cibi grassi (che non calmano la fame) e alimenti saporiti (che stimolano l’appetito).
L'ALIMENTAZIONE IN ETÀ PEDIATRICA
Il consiglio per tutti, adulti e bambini (sia sovrappeso, ma anche in forma) è quello di variare il più possibile la dieta per rompere la monotonia e non incorrere in carenze nutrizionali, preferendo cotture semplici (ai ferri, al cartoccio o al vapore).
Timore per il gusto? Niente affatto se si condiscono le pietanze con olio extra vergine di oliva a crudo, o se si aromatizzano i piatti con spezie ed erbe aromatiche prive di calorie.
La dieta ideale? Di tipo mediterraneo, semplice e sana. Ancora, dagli esperti, qualche indicazione di base.
Al mattino, si comincia con una buona colazione costituita da latte parzialmente scremato o yogurt, biscotti secchi o cereali o fette biscottate (in numero limitato).
A metà mattina, se rode il morso della fame, lo spuntino è con cracker (un pacchetto) rigorosamente integrali o un frutto o uno yogurt
A pranzo niente panni farciti consumati al bar ma scegliere ad esempio prosciutto magro e fette di melone (quando è di stagione), tonno al naturale, insalata mista e una fetta di pane, sempre integrale (o almeno da alternare). Non è bandito un primo piatto, pasta o riso, di porzione media con condimenti semplici. Ed un frutto fresco, questo sempre.
Alla sera un secondo piatto a base di pesce o carne o formaggio o prosciutto magro e uova è necessario per ricoprire il fabbisogno proteico. A questo va affiancata una abbondante porzione di verdura, un piccolo panno integrale e un frutto.
GLI ALIMENTI DA EVITARE
Tutto ciò che è troppo goloso, zuccheroso (caramelle, dolciumi, merendine, biscotti, marmellate), unto (snack, salatini, patatine e altro) non è sinonimo di salute. È bene eliminare (o limitare) il consumo di bevande alcoliche con un notevole risparmio anche delle calorie.
ATTIVITÀ FISICA
In caso di obesità, il secondo obiettivo dopo il controllo degli eccessi, è cercare di ridurre la sedentarietà. Questo non significa iscriversi forzatamente ad una palestra, ma anche i più pigri dovrebbero preventivare ogni giorno qualche passeggiata (lasciando quindi l’auto a casa), piccoli o medi spostamenti in bicicletta e l’uso delle scale piuttosto che dell’ascensore.
Anche in questo caso va studiato con un professionista un programma di attività aerobiche mirate alle proprie necessità.





