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Alimentazione

Obesi e colpevoli? Stigma, pregiudizio e salute

Lo stigma verso le persone con obesità è diffuso e tollerato

Con l’obesità abbiamo un problema. E non è solo quello dei chili di troppo da evitare. Le persone obese sono oggetto di stigma, ovvero di un giudizio negativo costante, pervasivo e ampiamente tollerato, che rende difficile la loro vita e peggiora anche più o meno direttamente la loro salute. Perchè accade? Cosa si può fare per migliorare l'atteggiamento verso l'obesità senza per questo dimenticarne la gravità sul piano della salute? 

PER I "GRASSI" NESSUNA PIETÀ

Li abbiamo in mente un po’ tutti: gli ultimi esempi messi in piazza da social network e giornali parlano di giovani ballerine mortificate in tv perché “in sovrappeso e non idonee”, di sarcasmo tanto feroce quanto becero per la morte di una ragazzina sotto un treno, forse un suicidio, forse legato al suo peso (“Non sapevo che farsi mettere sotto da un treno fosse un metodo rapido di dimagrimento», «Questo dimostra che i ciccioni preferiscono morire piuttosto che dimagrire»). Un caso limite di imbecillità da social, ma la realtà più ordinaria ci dice che di tutte le malattie, di tutte le difformità fisiche ce n’è una che nella stragrande maggioranza dei casi non riscuote solidarietà o compassione: l’obesità.

L'OBESITÀ IN ITALIA

L'obesità e il sovrappeso sono collegati a molte malattie, fra cui il diabete, le malattie cardiovascolari, alcuni tumori. Il peso è dunque anche una questione importante di salute. E i numeri non possono che destare preoccupazioni legittime: secondo i dati dell'Istituto Superiore di Sanità in Italia, nel 2015, più di un terzo degli adulti era in sovrappeso, mentre uno su dieci era obeso. Più diffuso il problema al sud, fra gli over 65 e più fra gli uomini rispetto alle donne.

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