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Alimentazione

Alimentazione e prevenzione con Fondazione Veronesi e Giro d'Italia: la cipolla di Tropea

pubblicato il 07-05-2013

Alimentazione e prevenzione con Fondazione Veronesi e Giro d'Italia: la cipolla di Tropea

Di cipolle in Italia ne abbiamo di diverse varietà adatte ad ogni tipo di preparazione culinaria: bianche, rosse e dorate, dolci o più pungenti. Le cipolle contengono composti solforati e quindi le possiamo collocare nel gruppo degli alimenti solforati che sono probabilmente implicati nella prevenzione del tumore dello stomaco.

Le cipolle contengono inoltre quercetina, un importante flavonoide della grande famiglia dei polifenoli. Diversi studi hanno mostrato che la quercetina è in grado di influenzare positivamente le quantità di trigliceridi e colesterolo nel sangue, fattori cruciali nel rischio di insorgenza delle malattie cardiovascolari. L’ideale sarebbe consumare le cipolle fresche all’interno di insalate di pomodori, di legumi o di altre verdure di stagione.

Anche nelle preparazioni cotte la cipolla ha una sua utilità, innanzitutto come insaporitore “naturale” aiutando a diminuire l’aggiunta di sale o di insaporitori artificiali. Un trucchetto per averla sempre pronta e soprattutto per evitare il soffritto non molto salutare è bollire una cipolla e poi tritarla a mano o col frullatore e conservarla in frigo. È comoda per cucinare sia verdure saltate che sughi per primi piatti.


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