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Ginecologia

Fegato grasso in gravidanza: più rischi per mamme e bambini

Negli Stati Uniti è triplicato (in 20 anni) il numero di donne che affronta una gravidanza con la steatosi epatica. Con quali ripercussioni per chi viene al mondo?

Più del grasso «fuori», preoccupa quello «dentro». Da anni si parla dell'obesità viscerale come un fattore di rischio specifico per diverse condizioni, compresi alcuni tumori. All'interno dell'addome, uno dei distretti in cui il grasso si accumula è il fegato. Da qui la condizione nota come steatosi epatica non alcolica (NAFLD), che ormai riguarda quasi 1 adulto su 4. Siamo di fronte a un problema della terza età? Tutt'altro. La sua diffusione anche tra i giovani adulti sta portando a galla un problema non da poco, almeno nei Paesi occidentali: l'aumento delle donne che affrontano una gravidanza con un fegato «ingrossato». A sancirlo è uno studio pubblicato sul Journal of Hepatology, secondo cui il numero di donne statunitensi che hanno partorito con la steatosi epatica è triplicato dall'inizio del secolo a oggi. Un'emergenza non da poco, considerando che l'accumulo di grasso nel fegato è un fattore di rischio tanto per la salute della donna quanto per quella del nascituro

IL FEGATO PROTAGONISTA DELLA GRAVIDANZA

Perché le condizioni del fegato sono così importanti per il buon esito di una gravidanza? Innanzitutto occorre ricordare che si sta parlando della più grande ghiandola del nostro corpo, la «centrale» del nostro metabolismo. Oltre a essere collegato all'apparato digerente, il fegato ha un ruolo anche nella difesa dell'organismo e nell'eliminazione delle sostanze tossiche. Nel corso della gestazione, poi, è direttamente interessato dagli sbalzi ormonali e dai cambiamenti della circolazione sanguigna che caratterizzano i nove mesi di attesa. In questa fase, nonostante un aumento del volume di sangue pompato dal cuore, la quantità  che giunge al fegato è (in percentuale) ridotta. Questa variazione determina un rallentamento dell'attività epatica, più marcato nel momento in cui le condizioni della ghiandola non sono ottimali. Alla luce del suo ruolo nevralgico, durante i nove mesi il fegato è più esposto al rischio di essere interessato da una serie di condizioni tipiche del periodo di attesa: dalla sindrome di Hellp alla colestasi gravidica, dal fegato grasso acuto della gravidanza all'epatite virale acuta. Tra queste, c'è anche la steatosi epatica.

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