Dormire troppo poco aumenta la sensibilità al dolore e, per contro, il buon sonno agisce come una sorta di analgesico naturale. Questo confermano all’Università di Berkeley, in California, dopo gli esperimenti sul sonno condotti dal professor Matthew Walker, docente di psicologia e neuroscienze. I risultati degli studi sono stati pubblicati sul Journal of Neuroscience.
MANCANZA DI SONNO E DOLORE: GLI ESPERIMENTI
Il primo esperimento pilota è stato compiuto con la collaborazione di 24 ragazzi giovani e sani che hanno ricevuto sulle gambe del calore di intensità crescente. Finché non diventava disturbo, dolore appunto. La priva volta la prova è stata fatta dopo una notte di buon sonno e per ciascun partecipante è stata contrassegnata la personale soglia del dolore. Nel contempo gli scienziati osservavano con la Risonanza magnetica funzionale il cervello di ciascun ragazzo per esaminare in azione i circuiti che “processano” il dolore. La prova è stata ripetuta poi dopo una notte volutamente insonne: e si è visto che la soglia del dolore del dolore per ognuno si abbassava. «I partecipanti provavano disagio, malessere a temperature più basse, il che significa che la loro sensibilità del dolore era aumentata dopo un sonno inadeguato. Lo stimolo della prova era lo stesso nei due esperimenti, ma la differenza stava nel modo in cui il cervello percepiva il dolore dopo un sonno non sufficiente», notano i ricercatori.







