Con i debiti non si vive bene, e neanche con quelli di sonno, benché di solito non ci diamo troppa importanza. Il nostro fisico non li sopporta anche se noi riteniamo di “esserci abituati”. L’organismo vuole la sua razione giusta di dormite per notte a seconda dell’età. Prima cosa, dato che si tiene tanto alla forma fisica, dormire poco fa ingrassare. Ma produce anche perturbazioni a carico del metabolismo che, nel tempo, danno origine a diabete, disturbi cardiovascolari e, appunto, obesità. Cattivi effetti non da poco, scarsamente conosciuti anche dai medici e pressoché ignorati dal grande pubblico.
UOMINI E TOPI
Le conseguenze sopra indicate provengono da uno studio della Perelman School of Medicine dell’Università della Pennsylvania in collegamento con l’Università di Groningen, nei Paesi Bassi. E sono tanto più importanti, sottolineano i ricercatori, perché i dati raccolti nell’esame del sangue dopo l’esperienza di restrizione del sonno risultano sia nei topi di laboratorio sia negli umani. All’inizio sono stati prelevati e analizzati campioni di sangue dopo un periodo di dormite corrette, poi si sono sottoposti ratti e volontari a poche ore di sonno per notte per cinque giorni consecutivi. I nuovi esami del sangue hanno rivelato un significativo cambiamento, con la presenza di nuovi metaboliti, in maggioranza lipidi o comunque collegati al metabolismo degli acidi grassi, ben diversamente dalla prima volta. Questi dati cambiavano nuovamente quando i soggetti in esame riprendevano a dormire in modo adeguato. Secondo gli studiosi alcuni di questi metaboliti tipici della deprivazione di sonno potrebbero rivelarsi dei “biomarcatori” sia della quantità di sonno mancante sia della qualità del sonno.







