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Ginecologia

Pertosse e gravidanza: ecco perché vaccinarsi

La storia di Lorenzo e Alessandra, che a due mesi sono stati colpiti dalla pertosse, dimostra l'importanza della vaccinazione della mamma in gravidanza

Lorenzo e Alessandra sono il racconto vivente di quanto sia importante la prevenzione per le donne in gravidanza, anche con le vaccinazioni opportune. A vederli scorazzare oggi, che hanno due anni, nessuno direbbe che i gemelli (nella foto) abbiano trascorso quasi due mesi della propria vita ricoverati nel reparto di anestesia e rianimazione pediatrica del Policlinico Sant'Orsola di Bologna. Appesi a un filo, perché, dopo essere nati prematuri, sono stati colpiti dalla pertosse. La malattia, se contratta nei primi mesi, può essere molto grave o persino mortale. «Il 90 per cento dei decessi dovuti alla pertosse avviene nel primo anno di vita», ha rammentato Pier Luigi Lopalco, ordinario di igiene e medicina preventiva all'Università di Pisa, nel corso della prima puntata de «L'Ora della Salute», il programma realizzato da Fondazione Umberto Veronesi e Teva in Italia in onda ogni domenica su La 7. Un'opportunità (gratuita) per difendere i neonati esiste: la vaccinazione delle mamme nel corso della gravidanza. Ma il dato delle gestanti «protette», in Italia, è ancora basso. Troppo basso, al punto da poter essere considerato trascurabile.


ANCORA POCHE LE FUTURE MAMME VACCINATE

«Fino a un anno fa lo erano appena due donne incinte su 100», ha aggiunto Irene Cetin, direttore della clinica ostetrica e ginecologica all’Ospedale Buzzi di Milano, dove da meno di un anno è attivo un ambulatorio ad hoc per vaccinare le donne in dolce attesa. «Lo abbiamo aperto anche per rendere più comodo l'accesso alle vaccinazioni. Per quella che è la nostra esperienza, non ci sono gestanti contrarie alle profilassi. Chi non le fa, spesso non è stato istruito a dovere da noi: da un collega ginecologo o dal proprio medico di base». Questa, d'altra parte, è stata l'esperienza di Svetlana, la mamma di Lorenzo e Francesca. Lei non è mai stata contraria, al punto che adesso ci mette la faccia e invita «tutte le donne incinte a sottoporsi alla vaccinazione che protegge, oltre che dalla pertosse, dalla difterite e dal tetano». Con l'esperienza della sua famiglia, vuole evitare che ad altre aspiranti mamme capiti quanto accaduto a lei. «Perché dopo ho letto che avrei potuto vaccinarmi durante la gravidanza per proteggere i bimbi nei primi mesi di vita. Nel corso dei nove mesi, però, nessuno mi aveva dato questo consiglio».

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