Il malato di tumore o diabete sottovaluta la depressione
Un’indagine dell'Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna rivela che chi soffre di un serio disturbo organico e di uno mentale come la depressione tende a non cercare aiuto. Il rischio è l’aggravarsi di entrambe le malattie
A pensare che la depressione non esista, o che sia un male sì ma per niente paragonabile alle altre malattie, sono spesso i malati. Se poi hanno in corso una patologia organica - tipo il diabete, un tumore o una malattia reumatica - non ci pensano neppure di andare da uno psichiatra e comunque di assumere altri medicinali. In questo modo sottovalutano un disturbo mentale che non è meno reale di quelli «stampati» nel corpo e che spesso è in grado di aggravarli, oltre a dare un durissimo colpo alla loro qualità di vita.
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Il 41 per cento ritiene di avere un umore così basso, pensieri così cupi, soltanto come conseguenza della malattia; uno su due di quanti hanno altre patologie ricorrono soltanto al medico di base per curarsi dell’umore; infine più di uno su quattro si rifiuta di aggiungere psicofarmaci alla loro borsa delle medicine. E in quanti accettano, soltanto nella metà dei casi la terapia è adeguata. Queste cifre e questi atteggiamenti arrivano da un’indagine a cura di Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna, che ha controllato dati e vissuto della depressione in persone malate di tumore, diabete, malattie reumatiche. In condizione, cioè, di co-morbidità.