È un aspetto ancora poco conosciuto. O, seppur noto, troppo spesso ignorato. Il consumo regolare di bevande alcoliche - anche in modiche quantità - può lasciare il segno sul cervello. La consapevolezza, in questo senso, si è consolidata negli ultimi anni all’interno della comunità scientifica. Eppure in molti - condizionati probabilmente dall’impossibilità di riscontrare le conseguenze nel breve termine - continuano a trascurare questo aspetto. Mai del tutto innocuo, per il cervello ma non solo, il consumo di etanolo è particolarmente rischioso per l’organo principale del sistema nervoso centrale in tre fasi della vita: durante la tarda adolescenza (12-21 anni), nel corso della gravidanza e dall’ingresso nella terza età (65 anni) in avanti. Momenti cruciali per lo sviluppo e la preservazione della salute dei neuroni, che rischia di essere ridotta dall’apporto regolare di bevande alcoliche. E non è detto che l’abbandono di questa abitudine, dopo anni di consumo, sortisca gli effetti sperati.
Le tre fasi della vita in cui l'alcol è più pericoloso per il cervello
Adolescenza, gravidanza e terza età. In queste fasi (in particolare) l'alcol rischia di creare danni permanenti alla struttura cerebrale. Anche per il feto

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