Saranno forse 300 mila le persone che stanno subendo o subiranno disturbi psichici a seguito dell’esperienza di clausura per oltre due mesi e per la paura del contagio del coronavirus (per sé e per i propri cari). Per non parlare di chi ha avuto lutti. Ma con l’estate e il tempo immediatamente successivo, avanza un’altra pesante concausa di avvilimento: il rendersi conto che le proprie attività non potranno ripartire. Niente lavoro, nessuna prospettiva economica. «Si teme un aumento dei suicidi», preconizza Enrico Zanalda, direttore del dipartimento integrato di salute mentale dell’Asl Torino 3 e presidente della Società italiana di Psichiatria (Sip). Un allarme per cui dovrebbero attrezzarsi le strutture di salute pubblica, con interventi a diversi livelli.
Salute mentale: preoccupano i «segni» lasciati dal Covid-19
Almeno 300mila italiani sarebbero alle prese con le conseguenze psicologiche della pandemia. Il vuoto di lavoro dopo l’estate fa temere un aumento dei suicidi
LA PSICOTERAPIA E' UTILE

Fai una donazione regolare
Sostieni la ricerca, sostieni la vita
Articoli correlati
Il disturbo post-traumatico da stress triplica il rischio infartoDiverse patologie mentali, in particolare il disturbo da stress post-traumatico (PTSD) e i disturbi del sonno, sono associate a un aumento del rischio di infarto e angina instabile. È quanto emerge da una metanalisi pubblicata su JAMA Psychiatry, che ha analizzato i dati di oltre 22 milioni di persone. Numerose ricerche avevano già suggerito un…
Bevande zuccherate e ansia negli adolescenti: un legame da chiarireIl consumo di bevande ad alto contenuto di zuccheri potrebbe essere associato a un aumento dei sintomi d’ansia negli adolescenti. È quanto suggerisce una nuova revisione di studi scientifici pubblicata sul Journal of Human Nutrition and Dietetics, che ha analizzato le ricerche disponibili sul rapporto tra consumo di bevande zuccherate e salute mentale nei giovani.…
Antidepressivi: meglio uno stop rapido o graduale?Come uscire da una terapia con antidepressivi senza rischi di ricadute? Il tema è delicato anche perché la depressione è una malattia ricorrente e tende a ripresentarsi. Una ricerca è stata condotta dall’Università di Verona e pubblicata su The Lancet Psychiatry con revisione e metanalisi di 76 studi che hanno coinvolto 17.000, età media 45…
I sei sintomi depressivi legati al rischio di demenzaAlcuni specifici sintomi depressivi nella mezza età potrebbero essere associati a un aumento del rischio di sviluppare demenza molti anni dopo. È quanto emerge da uno studio pubblicato su Lancet Psychiatry che ha seguito per oltre vent’anni una coorte britannica di adulti inizialmente tra i 35 e i 55 anni. La ricerca, coordinata dall’University College…
La depressione che non ti aspetti, quella dopo le cure«Durante la chemioterapia stavo male, pativo gli effetti collaterali; ma avevo voglia di combattere strenuamente. Ero forte, coraggiosa, piena di energie, nonostante le fatiche indotte dalla malattia e dalle cure. Adesso ho finito le terapie, i controlli sono andati bene. Dovrei sentirmi più serena, felice del traguardo e invece… mi attanaglia una sensazione di profonda…

