Mia moglie è stata di recente operata per tumore alla mammella ed è stata sottoposta per 12 sedute al trattamento chemioterapico secondo i protocolli. Ora, da poco, ha iniziato il secondo trattamento chemioterapico. Dopo questo periodo di terapia mia moglie di anni 74 ha iniziato ad avvertire le conseguenza non piacevoli della chemio: dolore e formicolio alle mani, senso di nausea, sangue al naso, ma soprattutto insensibilità agli arti inferiori con possibilità di cadute rovinose; senza contare poi tutte le altre controindicazioni che tutti conosciamo. La mia potrà sembrare una considerazione fuori luogo ma, mi chiedo, come è possibile che la ricerca abbia potuto produrre sostanze chemioterapiche cosí nocive per la salute dei pazienti? Quanto ne vale la pena? Ovviamente non tutti i casi sono uguali e con questo non voglio demonizzare la ricerca e le cure chemioterapiche; mi chiedo solo, con tutta la ricerca che avviene nel mondo, non è possibile mettere a punto prodotti con meno controindicazioni e spesso dannosi, forse, più della malattia stessa? Grazie e distinti saluti
Effetti collaterali della chemioterapia: ne vale la pena?
Come valutare i benefici e gli effetti collaterali negativi della chemioterapia? Un confronto fra un marito preoccupato e un oncologo di grande esperienza

Fai una donazione regolare
Per combattere i tumori femminili la ricerca ha bisogno di te
Articoli correlati
Tumore al seno: prevedere in anticipo le resistenze ai farmaciSapere in anticipo se un tumore al seno diventerà resistente a determinate cure potrebbe presto essere possibile. Ad affermarlo è uno studio pubblicato sulla rivista Nature a cui hanno contribuito i ricercatori dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano. Dalle analisi è emerso che nei casi in cui sono presenti mutazioni nel gene BRCA2 sin dalla…
Quando i capelli cadono: il ruolo delle parrucche nelle cure oncologiche«Perderò i capelli?». Anna (nome di fantasia), 46 anni e diagnosi di tumore al seno. Mastectomia e chemioterapia. Anna si sottopone abbastanza tranquillamente all’intervento chirurgico, ma ha il terrore di perdere i capelli, un comune effetto collaterale di alcuni chemioterapici. L’idea di vedersi calva le provoca una tremenda e profonda angoscia. «Che cosa penseranno i…
Tumore al seno: proseguire la terapia ormonale riduce recidive e metastasiNelle donne in pre-menopausa che hanno avuto un tumore al seno, proseguire la terapia ormonale oltre i classici 5 anni riduce ulteriormente le probabilità di recidiva e metastasi. Ad affermarlo è uno studio da poco pubblicato dalla prestigiosa rivista Journal of Clinical Oncology e coordinato dagli scienziati dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano. In particolare,…
Una nuova legge per i caregiver: che cosa cambierà?Un disegno di legge quadro propone di dare ai caregiver familiari riconoscimento formale e ampliarne diritti e tutele. Cerchiamo di capire che cosa prevede questo provvedimento, perché è importante e che cosa ne pensano le associazioni che rappresentano i malati di tumore e i loro familiari
Funzione renale e cancro: monitorare i reni è parte della curaLa malattia renale cronica (CKD) è oggi una delle principali emergenze sanitarie globali, ma continua a restare in gran parte invisibile. Secondo uno studio pubblicato su The Lancet nell’ambito del Global Burden of Disease 2023, oltre 1,5 milioni di persone sono morte per CKD, che rappresenta ormai la nona causa di morte al mondo. Si…
