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Oncologia

La sfida di Diego: «Dopo la leucemia aiuto i ragazzi a godersi la vita»

Diego Ghizzardi, 19 anni, nel 2014 si è ammalato di leucemia linfoblastica acuta. «La malattia mi ha reso una persona migliore. Ai miei coetanei dico: guai a sprecare la vita»

Fa effetto sentire pronunciare queste parole, da un ragazzo di 19 anni. «Se oggi mi piaccio come persona, lo devo anche alla leucemia». Diego Ghizzardi (in foto) ha da poco superato la maggiore età, ma ha una marcia in più rispetto a buona parte dei suoi coetanei. Intanto perché ha già un lavoro: tecnico di laboratorio, «riparo Tac e risonanze magnetiche», dice quasi con l'esperienza di un veterano. E poi perché la malattia - una leucemia linfoblastica acuta scoperta a 15 anni - lo ha portato ad accelerare il percorso di crescita. «Il cancro mi ha fatto maturare, ora sono molto sicuro di me e mi godo tutte le esperienze della vita: a partire da quelle più semplici, che quando sei in ospedale iniziano a mancarti come l'aria», racconta il ragazzo di San Giuliano Milanese, alla vigilia della giornata mondiale dedicata ai tumori infantili.

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