La resistenza agli antibiotici è un'emergenza per la salute globale, come l'ha definita all'inizio dell'anno l'Organizzazione Mondiale della Sanità: e non soltanto perché rischia di far tornare in auge infezioni quasi dimenticate o perché contribuisce a rendere meno sicure le procedure diagnostiche più invasive, gli interventi chirurgici o un semplice ciclo di chemioterapia. Il microbiota intestinale, ovvero l'insieme di virus, batteri, parassiti che in miliardi di unità popola l’organo dell'apparato digerente, è studiato per le sue possibili relazioni con diverse malattie (oncologiche, neurodegenerative, cardiovascolari). In più, oggi si sa che la presenza nell'intestino di batteri resistenti agli antibiotici è in grado di condizionare l'esito di un trapianto di midollo osseo (procedura a cui si ricorre per molte malattie del sistema immunitario e del sangue) in un bambino.
Trapianto di midollo osseo: l'esito dipende anche dal microbiota
Il microbiota intestinale dei bambini sottoposti al trapianto di midollo osseo può condizionare l'esito dell'intervento. Lo studio firmato da due ex ricercatori di Fondazione Umberto Veronesi

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