Nel tumore al seno l'utilizzo della radioterapia non è sempre necessario, specialmente nelle donne con una malattia in fase iniziale. Al congresso dell'American Society of Clinical Oncology di Chicago (ASCO), il più importante appuntamento mondiale dedicato alla ricerca clinica sul cancro, è stato presentato uno studio in cui si è dimostrato che quando il tumore presenta una determinata caratteristica -la presenza del marcatore Ki67- è possibile evitare la radioterapia. Un vantaggio non indifferente se si considerano gli effetti collaterali associati al trattamento.
TRATTAMENTI MENO INVASIVI
Nella lotta al tumore al seno la diagnosi precoce fa la differenza. Quando vengono diagnosticati in fase molto precoce le percentuali di guarigione sono elevatissime. Tra quelli "presi in tempo" alle volte si rende necessario comunque effettuare un trattamento farmacologico associato a radioterapia per ridurre al minimo il rischio di recidiva. In questi ultimi anni, grazie all'analisi genetica del tumore grazie a test come OncotypeDX, si è scoperto che in alcuni casi la chemioterapia può essere evitata proprio perché il tumore presenta caratteristiche che lo rendono a basso rischio di recidiva.







