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Oncologia

Vaccini anti-cancro: cosa sono? A cosa servono?

I vaccini terapeutici anti-cancro hanno funzione curativa. Non prevengono la malattia ma aiutano il sistema immunitario a riconoscere ed eliminare il tumore

Nella cura dei tumori esistono differenti strategie per eliminare le cellule cancerose. Una di queste è rappresentata dai vaccini anti-cancro, strumenti utili a stimolare il sistema immunitario a riconoscere e combattere il tumore. A differenza dei vaccini classici, che servono ad evitare di sviluppare la malattia, quelli anti-cancro rientrano nella categoria dei vaccini terapeutici ed hanno lo scopo di addestrare il sistema immunitario. Ad oggi sono ancora molto pochi quelli correntemente in uso ma negli ultimi mesi, complice il boom della tecnologia dei vaccini a mRNA, sono molte le sperimentazioni che si sono avviate in campo oncologico.

CANCRO E IMMUNOTERAPIA

La principale novità nella cura dei tumori avvenuta nell'ultimo decennio è stato l'avvento dell'immunoterapia, una strategia che ha permesso di trasformare alcune neoplasie in vere e proprie malattie croniche estendendo notevolmente l'aspettativa di vita dei malati. «L'idea di fondo -spiega il professor Michele Maio, direttore del Centro di Immuno-Oncologia presso l’ospedale Policlinico Le Scotte di Siena e presidente di Fondazione NIBIT- è sfruttare la capacità delle cellule del nostro sistema immunitario di riconoscere ed eliminare le cellule cancerose. In particolare con l’immunoterapia l'obbiettivo è quello di "tenere sempre accesa" questa capacità che, nel tempo, senza alcun intervento tende a scemare poichè spenta dal tumore stesso». In questo modo grazie agli immunoterapici è possibile controllare sempre più a lungo la malattia. Melanoma, tumore del polmone, tumore del rene, tumore al seno e molte altre neoplasie possono essere affrontate con maggiore successo grazie all'utilizzo dell'immunoterapia.

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